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laura de marinis  -  Nel GIOCO di SQUADRA il COMUNE C’E’
perche' allora con il Sindaco non si organizza un convegno con tanto di relatori dove si proporra' un programma di rimessa in moto di Trivento.Ma bando alle parole solo fatti che provengano da idee chiare e distinte.Tutti noi prima di muoverci facciamo un programma ,qui si tratta di tracciare un programma comune per il futuro di Trivento.Magari di minima ma farlo,altrimenti le parole le porta via il vento...Esempio pratico :se io volessi fare un meeting scientifico a Trivento dove metto i professori?
Data pubblicazione: 11 Giugno 2010 alle ore 9:58
Eduardo  -  Nel GIOCO di SQUADRA il COMUNE C’E’
Con vera gioia prendo atto che il signor Sindaco della nostra città ha finalmente rotto gli indugi ed ha fartto sentire la sua voce, esprimendo apprezzamento per la realizzazione di questo spazio web " di studio, elaborazione e proposte" e dichiarandosi disponibile a divenire, insieme a tutti i cittadini, "interlocutore, protagonista e costruttore" di progresso e sviluppo della nostra città. Calandosi nella concretezza delle cose ha proposto la costituzione, da subito, di una "Consulta per il centro storico", aperta a tutti, per mettere a confronto le idee programmatiche dell'Amministrazione con i suggerimenti e le proposte dei cittadini. Bene, apprezzo e condivido l'iniziativa del Sindaco; Dichiaro la mia disponibilità a partecipare alla Consulta in parola ed invito altri a fare la stessa cosa. Prego il signor Sindaco, una volta acquisite le dette disponibilità su questo sito, di convocare la Consulta e di presiederne i lavori
Data pubblicazione: 10 Giugno 2010 alle ore 18:37
Pietro  -  Nel GIOCO di SQUADRA il COMUNE C’E’
nella attuale amministrazione sono riposte le speranze degli onesti di vedere e rivedere Trivento nel posto di rilievo ove la storia lo aveva collocato, e da dove era stato rimosso dal recente passato.
Data pubblicazione: 10 Giugno 2010 alle ore 14:22
Anonimo  -  IL PAESE degli INFINGARDI
Per come la vedo io ,la nostra amata Trivento non cambiera' se i triventini stessi non cambieranno.Per troppi anni si è pensato solo ed esclusivamente al proprio ego.Bisogna cominciare a pensare in grande, e convergere le forze su
Data pubblicazione: 4 Giugno 2010 alle ore 23:22
nando  -  IL PAESE degli INFINGARDI
Ed eccoci arrivati al nocciolo della questione. Dice bene Luigi quando sottolinea che idee ne sono venute fuori molte, volontà di fare non manca ma.... con chi discutere? E la discussione, è molto chiaro, non possono più essere questi, pur lodevoli, scambi telematici. La Redazione lo sapeva ancor prima "di gettare il sasso nello stagno"; tutti quelli che hanno contribuito al dibattito virtuale lo sapevano da quando è apparso il sito che sarebbe giunto il momento di incontrarsi, guardarsi negli occhi, di sentire le voci, di captare gli umori.... Ripeto ancora la domanda su quale sia stato l'esito dell'incontro fissato dall'Assesore al turismo. Certo in quell'occasione ci si sarà guardati negli occhi e. soprattutto, si sarà capito se tra quelli con cui discutere per fare cose concrete (sia pure i piccoli mattoni che possono essere i progetti per le prossime ferie estive) può esserci il COMUNE. Quelle sinergie col Comune e la Diocesi si devono necessariamente trovare, ovviamente a partire da quel programma minimo come auspicava Eduardo. Purtroppo chi come me non risiede a Trivento e, soprattutto, può venire solo due/tre settimane in estate può solo frequentare il sito, fare il tifo per la concretizzazione dei sogni, invitare amici a visitare e soggiornare qualche giorno a Trivento, dare la propria disponibilità a far qualcosa per la "fabbrica" (il manovale, se serve), contribuire economicamente, anche se con poco, alla realizzazione di qualche evento (ultimi i Di Lazzaro days e le varie feste dei Santi Patroni). Non conosco i politici triventini, non conosco le discordie tra i partiti o tra gli iscritti allo stesso partito, conosco solo, e molto meno di voi, Trivento. Mi dispiacerebbe molto, non dico non ultimare la fabbrica, ma non mettere neanche la prima pietra. E la prima pietra non è ".....aver quantomeno tentato...." ma DEVE essere altro, anche altro che questo sito. Voglio dire che se neanche l'Assessorato al turismo ha smosso qualcosa, PARTA dalla Redazione una bozza di programma minimo sul quale chiedere l'adesione di tutti quelli di....buona volontà. Così almeno si discuterà di qualcosa di concreto, ci si potrà contare, si saprà non chi è la controparte ma chi ha voglia solo di essere e di fare.
Data pubblicazione: 4 Giugno 2010 alle ore 16:23
Franco Novelli  -  IL PAESE degli INFINGARDI
Mi rivolgo sia a chi ha scritto l'articolo sia alla redazione di Triventinamente, il fatto di avere un sito e di scriverci sopra è estremamente positivo perché testimonia che si vuole reagire al clima malsano e all'arrendevolezza politico-culturale che oggi pervade l'opinione pubblica in generale e quanti negli anni sono stati impegnati civilmente o politicamente per costruire il Bene comune. Quindi, chi reagisce così , non deve preoc cuparsi del giudizio profondamente negativo espresso da Longano, il noto illuminista di cultura napoletana. Il Bene comune oggi per un cittadino è l'applicazione dei criteri della giustizia sociale, economica, della distribuzione equa della ricchezza, ma anche una politica che favorisca il lavoro la cui mancanza genera sottomissione e clientelismo di vario genere. Se poi a questa visione della vita e della storia si aggiunge anche una visione cristiana della stessa vita, allora si avrebbero ulteriori strumenti per poter incidere sul tessuto sociale, economico, culturale, etc. etc. Ma non è proprio così, in quanto la distrazione dei più, la subordinazione mellifua ed ambigua di ampi strati di popolazione alla strategia del "vinca il più forte - economicamentew -" coinvolgono anche i settori più attivi ed equilibrati della società, quelli cioé che sulla loro propria pelle avvertono il disagio di far parte, anche se non lo si vuole, della ampia e nutritissima schiera degli "infingardi" longaniani. E' proprio il caso di rivedere l'atteggiamento comune e complessivo sulla strategia del neoliberismo e ricordarsi che l'unica strada illuminata e sicura è quella che ci pone al fianco di chi è "ultimo", di chi avverte il disagio della sopraggiunta povertà sulla propria pelle, di chi è discriminato, prima che dalle leggi attuali, dalla incultura dominante molto diffusa, per il colore della propria pelle e per la propria condizione di estremo disagio. Per questo è bene reagire, come fate voi, anche al di là dei risultati, molto modesti, e della condivisione o non del proprio progetto di rinascita. E' chiaro che è meglio essere in molti che soli!!
Data pubblicazione: 3 Giugno 2010 alle ore 13:07
Luigi  -  IL PAESE degli INFINGARDI
Evviva, c'è un "cantiere"! Serve proprio a Trivento un cantiere, anzi ne servirebbero 10, 100, 1000, perchè se questo è un paese bellissimo ( affermazione che leggo in molti scritti) è anche vero che più sta e più va a marcia indietro. Mi sono sempre tenuto aggiornato sulle idee e sui pareri espressi in questo sito per salvare IL MALATO. Ho letto di alberghi diffusi, biblioteche, musei ed altro ancora; mi hanno stimolato i sogni di Nalim, entusiasmato le idee di Gianni ( cito solo due per esempio) e sono contento: forse c'è rimedio a questo vuoto ! Ed allora avanti. Non indietro tutta come stiamo precipitevolissimevolmente andando, ma avanti, avanti, avanti con coraggio. Nel "cantiere" si è accumulato tanto "materiale", bisogna vedere come utilizzarlo. Bisogna sfrondare, discernere, discriminare, riconoscere quali "mura" possano essere agevolmente alzate nell'immediato e quali quelle da lasciare per il poi. Per fare questo primo passo, però, è necessario mettere da parte i sogni, le ipotesi, le congetture e guardarsi "nel bianco degli occhi", se no facciamo castelli in aria e ci sogniamo come era bello Trivento tanti anni fa. E' vero, c i sono tante idee, ma ancora non si concretizza nulla, non si fa squadra; è proprio vero " l fil va a fil, l chiumm va a chiumm e la fabbrica va storta". Qual è la sintesi che permetterebbe il chiarificarsi della tesi e dell'antitesi espresse nel detto dialettale? Secondo me è tutta lì: nel fatto che non ci guardiamo negli occhi. Giochiamo con questo giocattolo che ci rimbalza tra le mani, ce lo rimandiamo l'un l'altro con un lunghissimo ( e forse insulso) gioco di parole. Noi parliamo, parliamo, parliamo, ma la "nammurata è sorda". Che possiamo fare noi poveri cittadini se non protestare, invitare, suggerire, ipotizzare, progettare, lisciare le basole di via Torretta e di piazza Fontana se chi di dovere non ha detto nè scritto una "a" ?! Mi riferisco a quelle persone alle quali abbiamo detto "si, va bene" quando ci hanno proposto un programma elettorale e mi riferico anche a quelle persone che "stanno" nei loro luoghi convenzionali e vi svolgono i loro impegni di lavoro (forse anche di missione?) in modo minimalistico, ma che dovrebbero invece guardarsi attorno e chiedersi: la società in cui vivo ha bisogno di me? Cosa posso fare? Ma "tiè voglia a fschiè: s' l' vove nun vò veve nun veve". A leggere tutto quello che finora è stato scritto è chiaro che tra la gente c'è voglia, bisogno, necessità di cambiare pagina nelle piccole e nelle grandi cose ( cose grandi nelle quali nonostante tutto vogliamo ancora sperare). Vorremmo essere coinvolti, avere aiuti e suggerimenti, fare e veder fare, ma gli alberghi, i musei e le innovazioni in genere non si fanno parlando tra noi per strada. Se ci siamo espressi ed esposti anche mettendo il nostro nome in fondo alle proteste, vuol dire che non siamo nè neghittosi nè infingardi e che queste meravigliose virtù risiedono altrove. Non so parlare per infingimenti, nè so mandare a dire le cose per procura: sono netto, chiaro. Voglio fare la mia parte, voglio fare quel che so e posso fare, ma non da solo. Voglio una controparte. Qualcuno con cui discutere. Ditemi dov'è.
Data pubblicazione: 2 Giugno 2010 alle ore 19:49
Onippep  -  IL PAESE degli INFINGARDI
In risposta a "IL PAESE degli INFINGARDI" vorrei sottolineare, che la nostra non è una "endemica debolezza culturale ed intellettuale" ma gli acculturati e gli intellettuali sono stati costretti a fuggire da Trivento perchè repressi dalla classe dirigenziale, preferendo acculturati e intellettuali di fuori Città.
Data pubblicazione: 2 Giugno 2010 alle ore 8:28
Filippo  -  IL PAESE degli INFINGARDI
Chiedo venie per l'errore di digitazione; manca una "h" nella frase "a chi ha voglia"
Data pubblicazione: 1 Giugno 2010 alle ore 22:32
Enzo  -  L'ospedale di Trivento
storia a dir poco interessante,fa riflettere tutto cio è sfortuna.....?
Data pubblicazione: 1 Giugno 2010 alle ore 21:49
Filippo  -  IL PAESE degli INFINGARDI
Strano, ma a discutere ed a voler tentare di risolvere i problemi della Ns. cara Trivento (con qualche davvero lodevole nonchè sincera eccezione), sono alcuni tra coloro che solo ora, dopo aver per bene sistemato i propri affari, con somma alterigia e protervia si sentono in grado di dispensare pillole di saggezza; alcuni di questi potrebbero addiritura essere inseriti negli elenchi di coloro che hanno contribuito ad affossare la Ns. gloriosa identità cittadina prestandosi ad ignobili giochetti politici e non, finalizzati ad un diretto o indiretto tornaconto di tipo economico o per assoluta vanagloria. Il tutto sfruttando ignobilmente anche le "Istituzioni Ecclesiastiche" peraltro non esenti da gravi responsabilità!!! Vergogna!!! I problemi di Trivento nascono da una precisa volontà di tipo clientelare, che negli anni ha prodotto una grave disomogeneità nel tessuto cittadino favorendo i personalismi, le ghettizzazioni e le lotte tra famiglie per accaparrarsi "La Pagnotta", si proprio come nei migliori sistemi mafiosi! Il risultato di questo attivismo è quello che abbiamo ora davanti agli occhi: a) Comune in dissesto finanziario; b) Associazionismo ed iniziative boicottate alternativamente dall'una o dall'altra sponda; c) Cooperazione = "Zero Tituli" ; d) Imprenditoria ai minimi termini ; e) Sistema economico commerciale gravemente compromesso ; Cari miei la mia proposta è : "una mano sulla coscienza e fatevi da parte !!! " E soprattutto una volta per tutte smettiamola di fare fumo se l'obiettivo è, come lo è sempre stato, quello di stare con le mani in pasta al fine soddisfare ambizioni proprie ed ottenere, naturalmente a scapito del prossimo, benefici per se stessi. Il Paese va ricostruito dalle fondamenta, a chi a voglia di ascoltare o di far qualcosa va detta la verità nuda e cruda, anche facendo opportuni "Mea Culpa"; il tessuto sociale va ricostruito attraverso esempi concreti che facciano scattare ancora una volta la molla dell'orgoglio "TRIVENTINO". Partiamo da un esempio: un progetto finalizzato alla creazione di nuove opportunità basate sullo sfruttamento dell'unica risorsa che abbiamo, l'agricoltura, non quella esclusivamente fondata su contribuzioni statali o regionali "promesse" , ma quella vera che vedrebbe partecipi in modo diretto, anche con investimenti propri, i proprietari terrieri, questi, dovrebbero apprendere il sistema della cooperazione per offrire un fronte comune più forte alle dinamiche di mercato che inevitabilmente dovrebbero essere fatte proprie per l'immissione nel sistema competitivo di prodotti di altissimo livello qualitativo. Orbene mi chiedo, coloro che hanno fatto del clientelismo la loro bandiera potrebbero ora essere in grado di attivare e gestire iniziative di questo genere? Che mi risulti, i fautori dell'inerzia e, in qualche caso, del malaffare non possono d'un tratto diventare gli artefici del riscatto perciò ribadisco: "una mano sulla coscienza e fatevi da parte"... o almeno abbiate la pudenza di tacere.
Data pubblicazione: 1 Giugno 2010 alle ore 19:42
giovanna  -  IL PAESE degli INFINGARDI
"L'uomo che considera la propria vita e quella dei suoi simili senza senso non è soltanto sfortunato, ma è quasi sqalificato per vivere" Albert Einstein Cogliendo l'occasione per dire la mia non mi squalifico in questo importante "gioco di squadra" per Trivento e iviterei specie i giovani e le donne in particolare a non sentirsi giaà "squalificati per Trivento" , in questa squadra e a far convergere senza esitare ide spunti commenti proposte richiesti a TriventinaMente che li saprà cogliere saggiamente perché vuole così altamente mirare in questo momento ad un investimento non di natura finanziaria, ma della sua capacità di promuovere idee e sfruttare le conoscenze, le coompetenze, le tradizioni e peculiarità della sua Popolazione, dei suoi Cittadini ,di oggi e domani, oltre che della sua naturale e privilegiata bellezza. Tenendo personalmente in alta considerazione le potenziaalità dei giovani con tutte le loro ricchezze e risorse considererei la creazione anchhe aTrivento di una banca del tempo in cui Loro potrebbero dare tanto e avrebbero tra l'altro come obiettivo anche la realizzazione di un progetto strategico volto all'integrazione della comunità sociale.
Data pubblicazione: 1 Giugno 2010 alle ore 19:10
giovanna  -  IL PAESE degli INFINGARDI
"L'uomo che considera la propria vita e quella dei suoi simili senza senso non è soltanto sfortunato, ma è quasi sqalificato per vivere" Albert Einstein Cogliendo l'occasione per dire la mia non mi squalifico in questo importante "gioco di squadra" per Trivento e iviterei specie i giovani e le donne in particolare a non sentirsi giaà "squalificati per Trivento" , in questa squadra e a far convergere senza esitare ide spunti commenti proposte richiesti a TriventinaMente che li saprà cogliere saggiamente perché vuole così altamente mirare in questo momento ad un investimento non di natura finanziaria, ma della sua capacità di promuovere idee e sfruttare le conoscenze, le coompetenze, le tradizioni e peculiarità della sua Popolazione, dei suoi Cittadini ,di oggi e domani, oltre che della sua naturale e privilegiata bellezza. Tenendo personalmente in alta considerazione le potenziaalità dei giovani con tutte le loro ricchezze e risorse considererei la creazione anchhe aTrivento di una banca del tempo in cui Loro potrebbero dare tanto e avrebbero tra l'altro come obiettivo anche la realizzazione di un progetto strategico volto all'integrazione della comunità sociale.
Data pubblicazione: 1 Giugno 2010 alle ore 19:10
nando  -  EstivaMente
Sarebbe molto interessante, soprattutto per quanti non risiedono a Trivento, conoscere i risultati dell'incontro del 21 maggio scorso tra l'Assesore e le varie Associazioni triventine. Non tanto o non solo per conoscere il programma di massima che si pensa di mettere a punto, quanto per capire quale atmosfera di collaborazione si è instaurata o si sta delineando. Ritengo sia molto importante per capire se è veramente sensato e serio puntare sul coinvolgimento, ma non solo, del Comune oppure cercare di andare avanti lo stesso fidando sulla capacità e la forza delle varie Associazioni e dei singoli di....buona volontà. Grazie in anticipo all'Assessore e alla Redazione
Data pubblicazione: 24 Maggio 2010 alle ore 12:20
Assessorato per le politiche culturali e del turismo del comune di Trivento  -  EstivaMente
Venerdì 21 maggio alle ore 19,00 presso il salone della Parrocchia della Santa Croce in Piazza Fontana, sono convocate tutte le Associazioni presenti in Trivento al fine di mettere a punto un programma di iniziative ed eventi per la imminente stagione estiva. Nonostante le note difficoltà e le limitazioni imposte dalla situazione di dissesto finanziario riteniamo comunque irrinunciabile compiere ogni sforzo per organizzare al meglio un serie di manifestazioni per la prossima estate. Rivolgiamo inoltre un pressante appello anche ai singoli cittadini che volessero farsi promotori o suggerire specifiche iniziative ad intervenire all’incontro, in modo che con le idee e l’impegno di tutti si possa realizzare – insieme - un cartellone di appuntamenti di qualità per i prossimi mesi.
Data pubblicazione: 19 Maggio 2010 alle ore 12:48
Assessorato per le politiche culturali e del turismo del comune di Trivento  -  Il cantiere delle idee
Venerdì 21 maggio alle ore 19,00 presso il salone della Parrocchia della Santa Croce in Piazza Fontana, sono convocate tutte le Associazioni presenti in Trivento al fine di mettere a punto un programma di iniziative ed eventi per la imminente stagione estiva. Nonostante le note difficoltà e le limitazioni imposte dalla situazione di dissesto finanziario riteniamo comunque irrinunciabile compiere ogni sforzo per organizzare al meglio un serie di manifestazioni per la prossima estate. Rivolgiamo inoltre un pressante appello anche ai singoli cittadini che volessero farsi promotori o suggerire specifiche iniziative ad intervenire all’incontro, in modo che con le idee e l’impegno di tutti si possa realizzare – insieme - un cartellone di appuntamenti di qualità per i prossimi mesi.
Data pubblicazione: 19 Maggio 2010 alle ore 12:47
Fabio Santorelli  -  Il cantiere delle idee
Da diverso tempo in Italia si sente parlare, sempre piu' spesso, dei "mercatini del baratto": penso sia una piccola idea ma, sicuramente, un modo per movimentare la vita di questo paese e, allo stesso tempo, far conoscere il nostro centro storico. Spero che qualcuno si faccia avanti, altrimenti si rischia solo di fare tante chiacchiere......... Saluti.
Data pubblicazione: 17 Maggio 2010 alle ore 14:32
moli  -  EstivaMente
speriamo che le parole diNalim vadano in porto,visto che la proloco dopo tanto riunione non e riuscito nello scopo.
Data pubblicazione: 11 Maggio 2010 alle ore 22:25
Eduardo  -  CentrostoricaMente
Sono nato sotto il segno del Toro, segno di terra, della praticità. Ho seguito con molta attenzione le proposte. emerse da numerosi interventi, finalizzate a far rivivere il bellissimo Centro storico della nostra Trivento. Credo, però', che sia giunto il momento di tradurre le belle idee e le belle proposte in fatti concreti. A mio avviso è necessario incontrarci ed INSIEME ai rappresentanti del Comune e della Diocesi stilare un programma minimo per rendedre da SUBITO fruibili, a TUTTI, i tesori culturali e le bellezze artistiche presenti nel Centro storico (vicoli del Borgo antico -Gradinata monumentale - Museo civico - Biblioteca comunale (ex Centro di lettura e di educazione permanente) - Biblioteca Giulia - Cattedrale con cripa di S.Casto - Museo di arte sacra, ecc). A tal fine è necessario che Trivento venga inserita nei circuiti turistici delle Città d'arte del Molise. Ne ha tutti i numeri. E' necessario chiedere, in unità di intenti e di azione, alla Regione Molise, agli Istituti di Credito e agli Enti presenti sul territorio triventino i contributi per la predisposizione di materiale divulgativo e per l'assunzione di personale da utilizzare come custode e guida. A detto programma minimo, sempre in sinergia con Comune e Diocesi, va aggiunta una programmazione a più largo respiro, per rendere accattivanrte, gradevole e conveniente, anche con l'istituzione di servizi e la concessione di agevolazioni a 360 gradi (interessante la proposta dell'albergo diffuso) l'apertura di attività commerciali/artigianali e la residenza dei cittadini nel Borgo antico .
Data pubblicazione: 10 Maggio 2010 alle ore 19:56
Nalim  -  EstivaMente
L'assessore alla cultura deve urgentemente riunire le varie associazioni presenti e quanti volessero, per discutere sul da farsi. Siamo ormai a maggio, se si vuole organizzare un qualcosa bisogna muoversi. Innanzitutto un invito deve essere rivolto ai giovani, che apaticamente vivono in questo paese. Da loro ci si deve aspettare concretezza, partecipazione. Un'idea sarebbe quella di dedicare una giornata ai nostri compaesani residenti in Italia e all'estero. Contattarli e renderli partecipi dell'iniziativa. Altra idea è quella di posizionare uno schermo in piazza per segiure i mondiali di calcio. Per la festa patronale, coinvolgere il maggior numero di persone e commercianti per renderla più sentita e bella. Sarebbe ideale diluirla nell'arco della settimana, con bancarelle, luminarie. mercato dell'antiquariato lungo S. Nicola, mercato serale. Altre idee per l'estate: una rassegna di film (visto che in paese non c'è un cinema!), teatro (magari con una compagnia nazionale e qui De Lellis può dare una mano), iniziative che accontentino tutte la fasce sociali (dai bambini ai nonni).
Data pubblicazione: 7 Maggio 2010 alle ore 16:52
Mariella  -  Il cantiere delle idee
Da tempo non mi facevo un giro in questa nostra agorà virtuale. La casa, il lavoro … solite questioni, mi verrebbe da scrivere ‘scuse’. Ho trovato tante novità, quella delle Bacheche/link, concretizzata in due fogli EstivaMente e CentrostoricaMente e diversi interventi interessanti. Anche io mi permetto di condividere i sogni di Nalim insieme a Nando. Anzi, dippiù perchè non ammetto l’equazione centro storico = problema enorme. È vero non bastano iniziative personali e/o di gruppo, non basta il volontariato, ma deve essere intrapresa “un’iniziativa che deve meritare attenzione e un confronto con le forze culturali e politiche al fine di rafforzare il suo ruolo quale polo d'incontro tra cultura e commercio”. Questa è e deve costituire il vero punto di forza del sistema di ‘messa a valore’ del nostro paese che è da considerare nel suo insieme un patrimonio di storia e di cultura, non una noia o un problema. I modi di approccio a quelle che a mio avviso costituiscono le nodalità possono essere diverse, ma allo stato attuale ve ne sono alcune che mi appaiono tra le più concrete, vi parlerò di queste mie idee, ma un’altra volta, ora …. “vado di corsa”. Tuttavia, vorrei segnalare a quelli che sono, o dovrebbero essere, i nostri referenti: la diocesi e l’istituzione comunale e a tutti voi, un’iniziativa culturale che si svolge a livello europeo: “15 maggio 2010 - LA NOTTE DEI MUSEI” Sono oltre 40 i paesi che aderiscono all'appuntamento con la Notte dei Musei, che dal 2005 si svolge con successo in tutta Europa. I musei statali, i musei civici, i musei privati, le accademie, gli istituti e le case di cultura, le chiese saranno aperti straordinariamente dalle 20 di sera fino alle 2 di notte. La Notte dei Musei è una lunga "maratona" culturale notturna animata da concerti, performance di teatro e danza, proiezioni scenografiche, installazioni artistiche, letture, proiezioni video, degustazioni, conferenze, lezioni, visite guidate …… e noi che possiamo fare ? Abbiamo musei, chiese e il paese tutto che è museo diffuso. Pensiamoci insieme, il tempo è poco ma niente è impossibile
Data pubblicazione: 7 Maggio 2010 alle ore 12:34
luigi lozzi  -  Il cantiere delle idee
sono molto contento di poter constatare di questa tua iniziativa di parale per il nostro amato paese- vorrei proporre una mia iniziativa per questa estate , come feci molti ani con la filarmonica di almese- questa volta vorrei portare la flarmonica dei pompieri di torino che in tutta italia ed all'estero è molto conosciuta- queta filarmonica non prendono soldi, ma solo il dormire e magiare- al piu presto maderò un cidi dove potete constatre la bravura di questa filarmonica. un caro saluto luigi
Data pubblicazione: 3 Maggio 2010 alle ore 18:47
pietro scarano  -  CentrostoricaMente
viva trivento troppo bella
Data pubblicazione: 1 Maggio 2010 alle ore 13:13
Fabio Santorelli  -  EstivaMente
In molte occasioni le varie associazioni culturali cercano sempre di "allietare" le serate estive con gruppi musicali magari sconosciuti o costosi. L'idea del dottor De Lellis mi sembra molto valida, visto che abbiamo artisti locali all'altezza della situazione. Per quanto riguarda la location, credo che il posto migliore per determinate serate sia Salita San Nicola : un luogo adeguato dove e' possibile contenere molte persone e vicino anche al centro del paese. Un saluto affettuoso al dottor De Lellis che,nonostante la distanza, ha sempre Trivento nel suo cuore. A presto.
Data pubblicazione: 30 Aprile 2010 alle ore 22:45
Laura de Marinis  -  CentrostoricaMente
Leggo sempre con molto interesse su quanto via via viene pubblicato sul sito e mi sembra che in tanti cela mettono tutta per poter realizzare a Trivento qualcosa di bello e di utile.Trivento dal punto di vista architettonico e paesaggistico e' veramente un posto bellissimo e non sapete quanta gente mi chiede ,una volta che io dico di essere di Trivento che conoscono questo posto perche 'passando lungo la valle per andare dall'adriatico al tirreno sono stati presi dal desiderio di salire a vedere il paese. Ho letto non so su quale sito che gli svizzeri sono gli europei che amano piu' il Molise.Trivento,tra mare e monti e con tutta la storia romana e medioevale che ha potrebbe essere un luogo molisano molto allettante.Ottima l'idea dell'albergo diffuso nel centro storico ma per trovare i soldi da investire bisognerebbe iniziare con delle cose gia' esistenti.Giusto coinvolgere la diocesi,se ci sono gia delle stanze presso privati o presso il seminario o non so altro che voi sapete meglio,si potrebbe fare un sito internet che ,volendo venire o far venire gente a trivento, potrebbe essere in grado di fornire letto e prima colazione agli ospiti con il corrispettivo importo.Via via se le cose vanno si creerebbe a poco a poco un giro .Io sono la prima a mettermi in gioco se ci sono altri disponibili.In un paese del viterbese non ricordo se la diocesi o altra istituzione,hanno creato un albergo diffuso per anziani piu' o meno abili che in accordo con le parrocchie dal Veneto e dalla lombardia fanna trascorrere le ferie ai loro anziani in questo paese.
Data pubblicazione: 30 Aprile 2010 alle ore 21:39
laura de marinis  -  L'ospedale di Trivento
Leggo sempre con molto interesse su quanto via via viene pubblicato sul sito e mi sembra che in tanti cela mettono tutta per poter realizzare a Trivento qualcosa di bello e di utile.Trivento dal punto di vista architettonico e paesaggistico e' veramente un posto bellissimo e non sapete quanta gente mi chiede ,una volta che io dico di essere di Trivento che conoscono questo posto perche 'passando lungo la valle per andare dall'adriatico al tirreno sono stati presi dal desiderio di salire a vedere il paese. Ho letto non so su quale sito che gli svizzeri sono gli europei che amano piu' il Molise.Trivento,tra mare e monti e con tutta la storia romana e medioevale che ha potrebbe essere un luogo molisano molto allettante.Ottima l'idea dell'albergo diffuso nel centro storico ma per trovare i soldi da investire bisognerebbe iniziare con delle cose gia' esistenti.Giusto coinvolgere la diocesi,se ci sono gia delle stanze presso privati o presso il seminario o non so altro che voi sapete meglio,si potrebbe fare un sito internet che ,volendo venire o far venire gente a trivento, potrebbe essere in grado di fornire letto e prima colazione agli ospiti con il corrispettivo importo.Via via se le cose vanno si creerebbe a poco a poco un giro .Io sono la prima a mettermi in gioco se ci sono altri disponibili.In un paese del viterbese non ricordo se la diocesi o altra istituzione,hanno creato un albergo diffuso per anziani piu' o meno abili che in accordo con le parrocchie dal Veneto e dalla lombardia fanna trascorrere le ferie ai loro anziani in questo paese.
Data pubblicazione: 30 Aprile 2010 alle ore 17:55
Fabio Santorelli  -  CentrostoricaMente
Salve a tutti. Prima di tutto vorrei ringraziare chi ha avuto la brillante idea di creare questo blog. Sicuramente e' una valida azione per movimentare la nostra cittadinanza, anche se vedo che i giovani sono "poco presenti". Comunque l'importante e' iniziare. Proprio come sto facendo io in questo momento. Vista la situazione socio economica del nostro paese non ci resta che rimboccarci le maniche e lavorare sodo tutti insieme, indipendentemente dal colore politico. In fondo Trivento e' il nostro paese. Se mi consentite voglio esporre uno slogan che ho sentito in una pubblicità : " sono le condizioni peggiori a rendere le cose straordinarie". A presto.
Data pubblicazione: 30 Aprile 2010 alle ore 15:42
nando  -  CentrostoricaMente
Avevo accennato in un precedente intervento che occorreva "riapproparsi" delle due strutture che a mio avviso (ma anche in qualche altro intervento mi sembra si sia condivisa questa visione) possono dare concretezza alle idee (e alcune sono già venute fuori): il Comune (prima) e la Diocesi (dopo). Ora i temi proposti, soprattutto il Centro storico, mi rafforzano in questa convinzione. Centro storico uguale problema enorme. Non bastano le iniziative personali e/o di gruppo, non basta il volontariato, se lo scopo, come è evidente in quello che dice nalim, è fare in modo che il centro storico torni ad essere vivo e vivibile e non solo il luogo per qualche sporadica, seppur bella e lodevole, manifestazione artistica, culturale o....culinaria. Condivido tutti i sogni di nalim (anche quello del museo che comporterà, se realizzato e non importa il luogo, un forte impegno anche da parte solo nostra - intendo non delle due strutture Comune e Diocesi) e le idee di Gianni........ e allora forza, cominciamo a fare forte pressione sul Comune. E cominciamo con quello che come semplici cittadini riusciremo certo a fare, mi riferisco alla idee tipo quella (bella) di Michele Iocca della "due giorni" di pulizia di Trivento; anche, e soprattutto, per dimostare alle "due strutture forti" che c'è vera intenzione di cambiare e che non si troveranno sole. Non si troveranno sole quando decideremo come utilizzare casa Florio; non si troveranno sole quando decideremo come utilizzare le case vuote comunali di via Torretta e via Piano (ospitalità diffusa diceva nalim e sapeste quanti amici che invito a Trivento mi chiedono dove si possa soggiornare qualche settimana). E non si troverà solo, se si comincerà a fare queste cose, neanche chi avrà il coraggio di aprire qualche attività artigianale e/o creare o riattivare qualche attività commerciale/imprenditoriale. Credo che tutti insieme si possa fare qualcosa di buono...... e se si è avanti negli anni si cerchi la forza di ridare vita alle proprie idee giovanili.
Data pubblicazione: 28 Aprile 2010 alle ore 15:22
Nalim  -  CentrostoricaMente
Deve essere un progetto ricco di interesse culturale e valore turistico quello della rivalutazione e del recupero del centro storico di Trivento. Un'iniziativa che deve meritare attenzione e un confronto con le forze culturali e politiche al fine di rafforzare il suo ruolo quale polo d'incontro tra cultura e commercio. Dovrà essere avviata, con l'assessorato all'urbanistica, un progetto di rinascita e riqualificazione del patrimonio edilizio privato e pubblico che interessi le facciate degli edifici (ad es. in pietra viva come nei borghi bellissimi dell'Umbria e Marche) grazie anche a incentivi derivanti dai finanziamenti da parte di Isituti di Credito, Provincia, Regione, Comunità Europea. E' da riservare una maggiore cura alle strade, ai marciapiedi, alla scalinata, agli arredi urbani, all'illuminazione (che potrebbe essere "storica" come in Umbria e Marche oppure LED da sviluppare su tutto il territorio). Inserire laboratori artigianali, incentivare la collocazione di negozi, la residenza di giovani coppie, le sedi di attività socio-culturali. Creare, ad esempio, un museo da collocare nell'ex lanificio dove illustrare la vita e il lavoro, le arti e le tradizioni dei nostri antenati e dei nostri contadini. Ideare un concorso internazionale per architetti urbani, ingegneri appunto per rivitalizzare e rendere sempre più bello il nostro centro storico. Questi sono solo i sogni di un semplice cittadino che spera che si possano avverare. Un altro sogno, questo fattibile, è quello di aderire alla Associazione dei comuni italiani dell'ospitalità diffusa. Vi hanno aderito già i comuni di Agnone, Roccavivara, Ripalimosani. E' un'occasione da non perdere. Scusate la lungaggine ma ci sarebbe tanto da dire , ma anche tanto da fare. Basta volerlo.
Data pubblicazione: 27 Aprile 2010 alle ore 17:09
Anonimo  -  Il cantiere delle idee
Caro Triventinamente, oltre che stimarti profondamente, ti seguo con vero affetto, poiché ritrovo in te la passione civile per la nostra terra che ha animato i miei anni giovanili. Ora che sono avanti negli anni e lontano da quelle “pietre antiche”, constato che anche lo sforzo più generoso, finalizzato a “provocare” nel senso alto, viene vanificato e mortificato dalla nostra povertà endemica più grande: la debolezza culturale ed intellettuale. Vedo che il tuo ultimo intervento è stato letto più di mille volte! E’ triste constatare come i triventini, spronati ed oserei dire quasi imbeccati da te, non siano in grado di scrivere due righe di proposte su due temi così stimolanti e vitali per Trivento. Mancano all’appello non solo i giovani, ma anche e soprattutto coloro che pateticamente e risibilmente si sentono “sottilmente distinti” dai più, magari per aver conseguito un titolo accademico o per aver svolto o perché svolgono una professione cosiddetta intellettuale. Sarà a causa della mia età, ma io non vedo segnali di speranza, tuttavia ti scongiuro di non mollare perché in fondo se si riuscissero a trovare “dieci giusti”, forse la nostra città potrà essere risparmiata dalla fine (Gen, XVIII, 20-32).
Data pubblicazione: 27 Aprile 2010 alle ore 10:16
antonio s  -  CentrostoricaMente
Ciao Gianni, sollecitato dal tuo breve articolo, proporrei di iniziare una discussione e a chiedere agli attuali amministratori e a noi stessi: - cosa vogliamo fare del patrimonio edilizio e del centro storico di Trivento?- Pensiamo di proseguire in questo processo di abbandono e di "oblio"?- E' ancora il caso di investire su una espansione urbanistica disordinata, di scarso valore architettonico, rubando territorio prezioso al paesaggio e compromettendo, seriamente, le bellezze ambientali e naturalistiche dell'intera area comunale? Trivento gioca il suo futuro anche su queste domande che esigono risposte. Un abbraccio
Data pubblicazione: 22 Aprile 2010 alle ore 17:57
Amato Totaro  -  Il cantiere delle idee
Da piccolo spesso accompagnavo mio zio Peppino, fotografo, in camera oscura dove ogni volta si ripeteva un' esperienza affascinante: al chiarore di una lampada rossa pian piano prendevano forma magicamente su un foglio di carta luoghi e volti con le emozioni che ogni immagine suscitava e quella che nella mia mente di bambino appariva una magia si ripeteva indefinitamente fin tanto che l' esperienza mi avrebbe poi fatto comprendere che quando un' immagine cercata dal fotografo era stata inquadrata, messa a fuoco e catturata nell' apparecchio fotografico, sarebbe poi stata con certezza e fedeltà riprodotta sulla carta. Lungi da me l' idea di "filosofeggiare", voglio semplicemente dire che, secondo me, il punto di partenza è CREDERCI, cioè avere fiducia nel fatto che le motivazioni, la forza che viene dal senso di appartenenza, dalla condivisione di idee e progetti e dalla consapevolezza di avvertire ognuno su di se e tutti insieme la responsabilità del futuro della nostra Trivento, portino risultati concreti. Consentitemi di portare un pò di ottimismo anche per dovere professionale, dato che in fondo mi ritengo un " dottore del sorriso" ... Mi unisco al coro di consensi ed apprezzamenti per la lodevole ed intelligente iniziativa di Marcello e Domenico e saluto cordialmente tutti gli intervenuti sentendomi partecipe del progetto. Amato Totaro
Data pubblicazione: 21 Aprile 2010 alle ore 21:38
domenico  -  Il cantiere delle idee
Non soffro di nostalgia,ma se potessimo fare un salto nel passato e riscoprire la vivibilità del nostro caro ed amato paese negli'anni,sicuramente riscopriremo la genuinità delle cose povere ed umili che ci caratterizzano. La corsa tecnologica: ma chi se ne frega......... riprendiamoci il nostro tempo.....riprendiamoci il nostro centro storico, uno forse dei più belli del molise. Un affettuoso saluto.
Data pubblicazione: 19 Aprile 2010 alle ore 20:08
Gianni de Lellis  -  CentrostoricaMente
Sono stato recentemente per soli due giorni a Trivento.Visto che si paga una bolletta salata per la spazzatura,si potrebbe vedere il centro storico un po' più pulito! In particolare la "Codarda" che è una via panoramica che tutti ci invidierebbero e la strada dove abito che è piena di erbe? Sulla Trignina si può mettere un cartello che segnala turisticamente la nostra meravigliosa Cripta che nessuno sa che esiste? Grazie per l'attenzione.A presto Gianni
Data pubblicazione: 19 Aprile 2010 alle ore 16:45
gianni de Lellis  -  EstivaMente
Stiamo pensando di mettere in cantiere per quest'estate con Sara Santorelli,e altre musiciste che fanno musica antica,uno spettacolo di musica e poesia sui poeti medievali da Cavalcanti fino a Dante passando da Petrarca.Il luogo,cortile o piazza è da trovare nel centro storico,per valorizzarlo naturalmente!
Data pubblicazione: 19 Aprile 2010 alle ore 16:26
the gixxer  -  Un gioco di squadra
Salve a tutti, premetto di essere non orignario di questo paese. Avendo vissuto a Trivento per circa dieci anni ho potuto constatare l'avanzamento di un vero e proprio declino sociale addebitabile a diversi fattori che in questa sede non mi sento di commentare. Le iniziative che un tempo hanno reso questo paese meta di attrattive socio culturali, sono andate via via estinguendosi quasi a seguire gli sconcertanti eventi politici che si sono susseguiti. E' sicuro che si continua di questo passo non potremo che avvicinarci ad un assurdo baratro di negatività fino a piombarci dentro senza speranza di uscirne. Le mie proposte, che secondo un parere strettamente personale (s'intende), si riversano sulla creazione di circoli culturali, in grado di coinvolgere i cittadini in molteplici attività creative, da realizzare nel corso dell'anno, specie nei periodi invernali, fino a culminare in una manifestazione conclusiva da porre in essere nel periodo estivo, ove rappresentare le opere realizzate a seconda dei temi e degli argomenti trattati. Lo so può sembrare laconico, ma alcune realtà contermini sono la testimonianza reale che SI PUO' FARE. Proseguo con l'assegnare un premio al miglior autore, individuando in questa persona in un cittadino che, a titolo onorario e rappresentativo, potesse in qualche modo avvicinarsi alle cariche istituzionali in maniera da "consigliare" le stesse su potenziali indirizzi tematici da affrontare in seguito....diciamo una sorta di "cittadino dell'anno"... modello SPRINGFIELD. Importante resta il mio ideale di un radicale cambio di mentalità, lasciando da parte rancori, invidie ed inutili nonchè sterili critiche distruttive.
Data pubblicazione: 18 Aprile 2010 alle ore 17:34
harrow78  -  Un gioco di squadra
Davvero molto bella questa idea del sito, e spero vivamente che ci porti a qualcosa di costruttivo. Io sono una persona giovane,legata molto al mio paese,e sono stata in passato anche partecipe di molte iniziative, ma purtroppo mi sono accorta,(proprio perchè certe cose le ho vissute) che ogni qualvolta si deve intrapendrere una iniziativa si fanno avanti sempre le stesse persone,un pò perchè a loro piace quest'idea della " prima donna" e un pò perchè, parliamoci chiaro, nel nostro paese c'è ancora un limite mentale che porta a pensare le persone che è solo una perdita di tempo e che loro non ci guadagnano niente. Purtroppo il nostro non è un paese unito e volenteroso, e se ci facciamo un giro nel tardo pomeriggio ci possiamo già rendere conto di come,ad esempio, passano il tempo i nostri giovani, oppure dei preconcetti che hanno i ragazzi del paese rispetto a quelli delle contrade. Io non voglio smontare niente e nessuno, ma vi chiedo di cercare di coinvolgere più gente possibile perchè Trivento può dare di più.
Data pubblicazione: 18 Aprile 2010 alle ore 15:21
michele iocca  -  Il cantiere delle idee
A proposito di iniziative, comunico a tutti gli interessati che stiamo organizzando una "due giorni" da dedicare alla pulizia della nostra Trivento.Tutti coloro che vogliono, possono partecipare all'incontro organizzativo che si terrà domenica 18-04-2010 alle ore 18,00, presso il centro sociale della parrocchia Santa Croce, in P:zza Fontana. A proposito, visto che sto scrivendo, vorrei dire due cose a nalim: la prima è che la trasparenza fa bene a tutti e, quindi, potrebbe iniziare dicendo il suo nome e cognome, visto che non stiamo giocando ad una caccia al tesoro nè a chi è più bravo a parlare; la seconda è che quando uno sa una cosa, che ritiene non sia conosciuta da chi di dovere, farebbe bene a comunicargliela in tempo. Solo in questo caso sono accettate le critiche. Queste ultime cerchiamo di farle con propositi costruttivi e non con il solito senso, ironico e presuntuoso.
Data pubblicazione: 17 Aprile 2010 alle ore 17:15
nalim  -  Il cantiere delle idee
In occasione della dodicesima edizione della settimana della cultura, organizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culurali dal 16 al 25 aprile 2010, nella città di Trivento (come al solito, ma forse l'assessore non lo sapeva!!!) non si è organizzato nulla. Dispiace che anche quest'amministrazione, come le precedenti, si stia distinguendo solo per la "manutenzione ordinaria" del comune. Vabbè che c'è il dissesto finanaziario, però ad un anno circa dall'elezione non si è percepita nessuna variazione rispetto al passato, nonostante le proclamate promesse. Nessuna iniziativa è stata portata avantineanche in campo culturale e turistico. Il centro stoico, definito da molti uno dei più belli del Molise, è in condizioni pietose. Si nota sporcizia ovunque (colpa anche dei cittadini che non rispettano la minima educazione civica). Il museo civicoche non si apre (sarebbe stata un'ottima occasione per aprirlo in questa settimana), e si potrebbe continuare ancora: Comunque domani 18 aprile a partire dalle 10,30 in Piazza Fontana, i ragazzi del servizio civile della Comunità Montana Trigno - medio Biferno presentano "Il viaggio nella Cripta". E' prevista una visita guidata del centro storico con l'intervento sapiente dell'architetto Franco Valente. E' un'ottima occasione per parteciparvi (lo raccomando anche all'assessore e al sindaco). Mi scuso per la critica, ma da cittadino triventino non potevo farne a meno. Spero che questo mio sfogo possa spronare l'amministrazione a cambiare passo. Trivento na ha bisogno.
Data pubblicazione: 17 Aprile 2010 alle ore 16:19
franccesco fiore  -  Il cantiere delle idee
questo sito ha suscitato in me delle emozioni positive.indifferenza ed apatia possono essere superate. iniziamo. grazie. francesco
Data pubblicazione: 16 Aprile 2010 alle ore 15:01
Walter  -  Il cantiere delle idee
Ciao Domenico, bella realizzazione, non puoi dimenticare la tua origine, anche se ora sei quasi romano! Adesso servono alcune belle foto del nostro caro Paolo, il fotografo ufficiale di Trivento! Per quanto mi riguarda, nel mio piccolo, mi sento anch'io un po' triventino... se mi accettate! Un grosso saluto a tutti gli abitanti di Trivento. Walter.
Data pubblicazione: 16 Aprile 2010 alle ore 10:51
Americo  -  CON TRIVENTO NEL CUORE. E NELLA MENTE!
Caro Marcello ho riletto la pagina di fondo di questa sezione e non posso che condividere l'afflato di passione civica che l'attraversa tutta. E' vero quanto dici: la crisi dei partiti; l'irruzione nefasta di alcuni " raider" della politica; l'estinzione della borghesia cittadina falcidiata dall'emigrazione; l'osmosi demografica dalle contrade, salvifica e problematica nello stesso tempo; la crisi delle istituzioni storiche, quali la Chiesa e gli enti scolastici, ormai impossibilitati a svolgere un efficace ruolo socio-culturale e politico; la dispersività e l'insufficienza, per certi versi, delle varie associazioni a portare a compimento un troppo oneroso compito di compensazione; la volatilità di certa nostra gioventù ( che non ha alcuna colpa per questo) ; il disimpegno dei molti per questa o quella motivazione ma è suggestivo ed entusiasmante, nel contempo, quello che proponi: ritrovare una identità di popolo, una comune coscienza, una condivisione di orgoglio e di volontà che possa farci muovere insieme verso il futuro, qualunque ci venga dato, con la speranza di potercela fare. Ecco, dare un senso al nostro essere cittadini, con tutte le difficoltà immanenti di questo periodo storico. Ma le proporzioni del compito sono tali da non poter essere risolto con un illusorio anelito dirigistica, come a tratti sembra trasparire. Sarà già tanto, Marcello, se ognuno di noi avrà fatto il proprio dovere fino in fondo, scartando quel rischio di accidia e di ipocrisia a cui tutti siamo esposti. E questo penso sia in fondo anche il tuo pensiero. Un abbraccio sincero.
Data pubblicazione: 6 Aprile 2010 alle ore 23:09
Anonimo  -  Un gioco di squadra
Caro Amleto accetto la tua critica ( un momento di allentamento dell'autocontrollo può accadere) e mi scuso per quanti si sono potuti sentire offesi dalle mie parole,; ciò premesso vi prego di entrare anche nel merito di quello che affermo, perchè se faccio certe uscite non è per un atteggiamento gratuito di contrarietà ma per una sorta di intemperanza verso forme di partecipazione troppo superficiali e troppo variegatamente inconsistenti( ovviamente secondo il mio soggettivo parere). Voglio,in fondo, quello che voi dite di volere: un qualcosa che produca ,attraverso il dibattito ( anche anonimo in certe fasi provocatorie) , una concretizzazione dell'analisi , un processo di presa in carico delle problematiche , il progressivo coinvolgimento diretto delle persone e dei gruppi. Ma, per favore, se parlo di necessità di recuperare la dimensione politica del nostro fare e se richiamo con toni forti, ma da cattolico, i problemi della chiesa locale non fate finta di non sentire e di non capire: entriamo nel merito, non esauriamoci nei preamboli e nei proclami altisonanti; saranno suadenti e suggestivi ma anche irrimediabilmente inutili. Umilmente vostro.
Data pubblicazione: 6 Aprile 2010 alle ore 21:26
amleto  -  Un gioco di squadra
Caro "solone" di quarta mano, se alcuni interventi ti fanno ridere faresti bene a firmarti e ad assumerti la responsabilità di quanto affermi.Persone come te che si pongono sul piedistallo per dare giudizi su quanti ritengono di dare un proprio contributo alla ricostruzione identitaria e materiale della nostra Trivento, non ci servono. Quando mi troverò nella condizione di criticare o dare giudizi sugli altri ( soprottutto se negativi ) non esiterò un istante a firmarmi.
Data pubblicazione: 6 Aprile 2010 alle ore 14:56
Anonimo  -  CON TRIVENTO NEL CUORE. E NELLA MENTE!
vedo ,caro antonio ( chi ?), che invece di riprendere in qualche modo la mia provocazione ,che ritengo sufficientemente oggettiva, hai tamponato in puro stile politichese, proprio quello che non porta da nessuna parte. voglio precisare che il mio intervento è risultato anonimo in quanto non ho voluto firmarlo antonio. ciao coraggioso.
Data pubblicazione: 3 Aprile 2010 alle ore 17:49
antonio  -  CON TRIVENTO NEL CUORE. E NELLA MENTE!
Premesso che gli "anonimi" non mi entusiasmano...! Credo che i cittadini avrebbero dovuto, da anni, rivendicare un ruolo delle istituzioni locali, regionali e anche di quelle religiose! Devo, invece, registrare che molti sono diventati sudditi di personaggi molto "discutibili" e altri spettatori, consentendo alla società triventina di regredire paurosamente fino al punto di compromettere il proprio futuro. Io inviterei a renderci conto del disastro avvenuto in questi anni e cominciare a immaginare un rinnovamento radicale del modo di pensare e costruire una società diversa.
Data pubblicazione: 3 Aprile 2010 alle ore 15:49
Anonimo  -  CON TRIVENTO NEL CUORE. E NELLA MENTE!
A cosa serve la Diocesi di Trivento ? Domanda provocatoria o addirittura sacrilega per qualche fondamentalista cattolico. Ad attuare esclusivamente e a volte in modo inquietante devozionismo e liturgia? Ad emarginare chiunque voglia rompere gli schemi e andare decisamente verso la società , i giovani, i bisognosi, i malati , le persone in cerca di una nuova relazione con la religione e con la Chiesa? Dove sono finiti i Don marcello? Come giustifichiamo le cattedrali nel deserto ( senza virgolette), vero spreco di risorse e espressione della lobby affaristica della curia ? quanti progetti per i giovani si sarebbero potuto finanziare. Perchè non vi sono giovani intorno alle parrocchie ? Perchè la chiesa locale è priva di anima e di pensiero?
Data pubblicazione: 2 Aprile 2010 alle ore 21:53
Anonimo  -  Un gioco di squadra
E' quasi comico leggere per esteso le varie proposte, piu' o meno scontate, per questo o quel problema di trivento , come paese e comunità; prose in bello stile, generose porzioni di retorica, qualche sospetto di strumentalizzazione, evidenti ingenuità, inutili duplicati, soloni di seconda e terza mano. Qualcuno ha detto bene: l' amministrazione comunale e la diocesi sono gli ambiti sostanziali che devono farsi carico delle problematiche sollevate. Terze vie non sono date, dacchè il " meglio" della risorse triventine sono riposte colà. Se non siamo capaci di farle funzionare , non c'è associazione o sito web che possa vicariarle.
Data pubblicazione: 2 Aprile 2010 alle ore 21:39
Anonimo  -  CON TRIVENTO NEL CUORE. E NELLA MENTE!
ebbene hai, in questa sezione, toccato il punto della situazione: la scuola è solo, quando va bene, un ente didattico-pedagogico, senza riserve di energia intellettuale per essere una presenza qualificante e attiva nella dimensione sociale esterna. è un limite della scuola, come istituzione storicamente determinata, ma è un limite anche individuale
Data pubblicazione: 2 Aprile 2010 alle ore 21:00
socrate  -  CON TRIVENTO NEL CUORE. E NELLA MENTE!
ottimo l' inizio con gli" stati generali" ; a quando le armate le armate napoleoniche? aspetto i prossimi dispacci.
Data pubblicazione: 2 Aprile 2010 alle ore 20:49
americo  -  Un gioco di squadra
Oggetto: Appunti per una imprenditorialità possibile e per l' orientamento dell'azione socio-culturale. - Riprendere il progetto dell' albergo diffuso lanciato , a suo tempo, dalla pro-Loco; - aprire il confronto all'interno della Chiesa locale per una più incisiva attività sul piano sociale e culturale; - assimilare e sublimare la cultura popolare che sostanzia la nostra realtà per realizzare una nuova sintesi sociale, politica, identitaria. Perdonatemi l' essenzialità. Un abbraccio e sinceri complimenti a Marcello.
Data pubblicazione: 30 Marzo 2010 alle ore 13:40
Giuseppe Scarano  -  Un gioco di squadra
Mi complimento con Marcello per l'idea realizzata, ringrazio Gianni che non ha dimenticato il progetto di Maiella e la bellissima serata trascorsa con amici a cantare e degustare i buoni prodotti di questo territorio. A proposito di Territorio vorrei dire qualcosa perchè in questi anni investiti nel mio paese ma soprattutto nella mia attività si è evidenziato che Trivento è stato un punto di riferimento culturale, economico e sociale nella valle del Trigno ma purtroppo oggi ha perso la sua importanza, perchè nel passato si sono spese tante parole e pochi sono stati i fatti. La causa di tutto questo è stata la mancanza di rinnovamento nei settori importanti da parte dei giovani che hanno preferito un lavoro più "comodo" lasciando in abbandono la maggior parte dei terreni. Secondo me oggi per iniziare a rivitalizzare il nostro Territorio bisogna ricostruire le basi dall'agricoltura che nel passato è stata unica fonte di reddito per la maggior parte della popolazione di Trivento, creare un cesto di prodotti biologici e tramite gli organi che operano nel settore promuoverli, perchè Trivento ha tutti i presupposti per realizzare questi prodotti che oggi sono molto apprezzati sul mercato europeo ed è l'unico settore in crescita. Rivalutare il nostro artigianato con Scuole professionali che insegnano arti e mestieri che sono in via d'estinzione ad esempio gli scalpellini,la lavorazione dei cesti, della terracotta e di tanti altri materiali che il nostro Territorio ci offre. Ma un'altro aspetto importante è il settore terziario se vogliamo che il nostro Territorio sopravviva dobbiamo offrire i servizi e ospitalità di qualità a tutti coloro che hanno voglia di tornare a trascorrere vacanze di tranquillità nel proprio paese ricreando spettacoli che ricordano le nostre tradizioni,non solo gastronomiche. Le idee non mancano, ma le braccia si,allora bisogna non ricostruire ma fare,un abbraccio giuseppe.
Data pubblicazione: 29 Marzo 2010 alle ore 0:51
antonio  -  Un gioco di squadra
Nel giorno in cui si vota per rinnovare la maggior parte dei consigli regionali del nostro Paese, rispondo volentieri all'invito di partecipare al dibattito sul futuro di Trivento. Non è facile esprimere particolare ottimismo quardando il quadro generale dell'Italia e tanto meno la realtà del nostro comune. La crisi morale che ha investito quasi tutta la classe politica ha provocato una disaffezione profonda anche nelle persone più attente all'impegno sociale. L'esito di queste elezioni potranno condizionare, ancora una volta, gli eventi dei prossimi mesi e il destino di realtà territoriali deboli. Si rischierà di accentuare il divario tra il sud e il nord del Paese, costringendo realtà locali ad impoverirsi sempre di più e che potrebbe rivelarsi fatale e irreversibile. Il riscatto delle popolazioni rappresenta uno dei momenti fondamentali per invertire questo declino, avviato, oramai, da anni. Trivento e i suoi cittadini sono e saranno al centro di questo cambiamento; dovranno impegnarsi a fondo per migliorare il clima esistente e dare una speranza alle nuove generazioni. Mi piacerebbe vedere una nuova classe politica che sia protagonista per diventare classe dirigente e che sappia affrontare con serietà i problemi atavici del territorio e della sua comunità. Combattere il degrado morale, culturale è il primo passo da compiere: l'impegno dei giovani e degli amministratori deve riguardare il superamento delle logiche di potere e di appartenenza per uscire dal sistema delle corruttele che pregiudica fortemente lo sviluppo di queste aree. Avere capacità progettuali consentirà di far crescere il comune , il suo bacino territoriale e far riprendere centralità alla politica. Gli amministratori devono mobilitare le energie disinteressate agli appetiti affaristici e promuovere campagne di riscatto civile e sociale con iniziative innovative sui vari temi della cultura e di nuovo sviluppo. Lo sviluppo ecosostenibile e ambiente saranno gli argomenti sui quali catalizzare l'impegno dei giovani e suscitare interesse anche sui cittadini più anziani. Questa sarà la vera sfida futura, culturale, della nostra gente e rompendo, definitivamente, con le operazioni di cementificazione del territorio attraverso il patto scellerato tra imprese del cemento e politica. Un atteggiamento diverso e nuovo verso il recupero e sull'espansione, potrà farci riprendere la nostra storia, fatta di radici culturali, arte, architettura, paesaggio, cultura rurale, ambiente e proiettarci con fiducia e consapevolezza in avanti.
Data pubblicazione: 28 Marzo 2010 alle ore 23:10
Giovanna Sebastiano  -  Un gioco di squadra
Carissimi,scusate il ritardo, ma un pò per gli impegni ,un pò per la mia l scarsa dimestichezza con il computer ,mi faccio viva solo ora .Ogni volta che sento parlare di TRIVENTO o ne vedo qualche immagine ,mi si allarga il cuore e i miei amici milanesi dicono che mi brillano gli occhi. Trivento è sempre nel mio cuore ,ci torno sermpre con piacere ed ho "convertito" alla triventinità anche mio marito e i miei figli !.Per questo mi congratulo con Marcello e Domenico che hanno avuto la bella idea del TriventinaMente . Certo , il nostro paese ha bisogno di tante cose per tornare ad essere quello della mia fanciullezza, ahimè passata da un bel pò, ma se tutti noi ci rimbocchiamo le maniche ,come leggo dai vari interventi ,può darsi che Trivento torni ad essere ciò che è stata per decenni . centro di cultura e luogo in cui ci si senta bene sotto tutti gli aspetti. Ne potremo parlare ancora e a voce a Pasqua e se occorre un nostro contributo ,sia io che mio marito siamo a disposizione sia nei periodi che passiamo a Trivento sia qui a Milano . Un abbraccio a tutti Giovanna e Fernando
Data pubblicazione: 27 Marzo 2010 alle ore 13:59
giuseppe scarano  -  Un gioco di squadra
I miei complimenti a Marcello sono scontati. Tra i tanti interventi interessanti che alimentano la speranza per il futuro di Trivento, mi ha colpito quello di Laura De Marinis. Aver manifestato con un sentimento così profondo e sincero il legame con il suo ed il nostro paese , mi ha sorpreso perchè spesso si pensa che chi ha lasciato Trivento, per vari motivi, continui a mentenere solo un flebile rapporto ( ma forse questo era solo un mia convinzione sbagliata). Con felicità, comunque, scopriamo o ne abbiamo conferma che, invece, il legame dei Triventini con il loro paese è forte e forse anche più profondo di quanti, presi dalla quotidianità, vivono la realtà triventina. Sono felice perchè allora gli sforzi che dobbiamo fare per scongiurare il definitivo declino di Trivento, ritrova altre risorse umane ( molto spesso le migliori) che possono mettere a disposizione il loro contributo legato alle loro professionalità ed alle loro conoscenze. Vorrei inoltre dire alla dottoressa Laura ed a tutti i Triventini che vivono fuori che sentiamo molto la loro mancaza, vorremmo che almeno una settimana all'anno tornassero nel loro paese ( come accadeva una volta ), magari insieme ai propri familiari ed amici per far conoscere loro un borgo meraviglioso, dove poter trascorrere un po' di tempo immersi nella tranquillità delle cose semplici ma anche in luoghi ricchi di storia e di cultura. A tal proposito possiamo , per questa estate, provare a ritovarci insieme al maggior numero di triventini che risiedono fuori, la prima settimana di agosto da dedicare a loro; vedremo come ed in quale contesto, se siete daccordo. Gentilissima Laura, ti aspettiamo. A presto
Data pubblicazione: 26 Marzo 2010 alle ore 9:46
gianni de lellis  -  Un gioco di squadra
un saluto e un abbraccio a tutti gli intervenuti.Per essere subito operativi e concreti,mi rivolgo all'assessore alle politiche culturali affinchè risolva il problema di casa Florio,con isuoi computer già installati,affidandola ad un associazione per la gestione,o se può gestendola direttamente.Cominciamo da lì perchè a macchia d'olio si diffonda e nasca una voglia nuova di fare di ricostruire su basi prima di tutto culturali.Un'altra idea che voglio rilanciare su questo tavolo virtuale è la pubblicazione di un libro su Maiella ( ideadi Giuseppe de " Lu Carratino "),con tutti i testi delle canzoni più antiche,aneddoti,foto,ricette dei piatti della tradizione e magari un CD o un DVD allegato e qui bisognerebbe coinvolgere Angelo Lomastro per le foto recenti,altri per una ricerca di vecchie foto della festa,Nicola Parisi per raccogliere i testi de vecchi canti con l'aiuto di zi' Franceschino e altri vecchi del paese e chi più ne ha più ne metta.E' un'idea penso giusta da portare avanti,con l'aiuto di qualche sponsor e le stesse politiche culturali del comune o della regione.Le persone nominate si possono cominciare a mettere al lavoro,poi ne parleremo meglio quando verrò a Trivento.Un abbraccio a tutti Gianni
Data pubblicazione: 25 Marzo 2010 alle ore 13:39
Assessorato politiche culturali e turistiche del Comune di Trivento  -  Un gioco di squadra
Le vicende amministrative e finanziarie del comune di Trivento sono certamente note ai frequentatori di questo sito, non per questo dobbiamo e possiamo “rinunciare a progettare il nostro futuro”. Seguiamo con molta attenzione ed interesse le tematiche analizzate e discusse su queste pagine. In nome della concretezza e della operatività, proponiamo di aprire un cantiere di idee e di proposte sull’organizzazione della prossima stagione estiva a Trivento. In proposito cogliamo l’occasione per anticipare che a breve convocheremo tutte le associazioni presenti in Trivento per stilare insieme un programma di iniziative ed eventi per “rEstate a Trivento 2010”
Data pubblicazione: 25 Marzo 2010 alle ore 11:33
michele iocca  -  Un gioco di squadra
Com' è bello collegarsi a questo sito e trovare amici e conoscenti che, coralmente, si rendono disponibili ad un progetto di rinascita della nostra amata Trivento. Però, è anche opportuno dare un segno concreto a questo nostro proposito! Allora, tanto per metterci alla prova, perchè non incontrarci in una giornata, da chiamare magari, del risveglio e della speranza? Dare, così, una ripulita a questa nostra cittadina ed adornarla con fiori e piante per renderla più bella ed accogliente per la primavera e la prossima estate? Se questa idea è condivisa, stabiliamo una fine settimana, e vediamo in quanti ci ritroviamo.Tutto questo, in nome della concretezza! A presto
Data pubblicazione: 24 Marzo 2010 alle ore 23:54
Sandro Vasile  -  Un gioco di squadra
Da più di qualche decennio la discussione sulla “questione del declino sociale ed infrastrutturale” di Trivento, oggetto di trattazione, in forme diverse, da parte di politici, amministratori e responsabili di varie istituzioni pubbliche e private, si è concretizzata soltanto in un vano tentativo di dare vita ad un’inversione di tendenza che restituisse al nostro paese e alla sua collettività l’antico prestigio. Trivento, una volta centro ammirato ed affermato sul territorio per la sua fiorente economia, per la sua viva cultura, per la sua calda ospitalità e per la capacità di saper coniugare, nel rispetto delle tradizioni, lo sviluppo con la modernità dei tempi, ha intrapreso, purtroppo, la strada di un lento, ma inesorabile declino. Così, attraverso alterne vicende, noi cittadini abbiamo subito il continuo depauperamento, fino alla soppressione definitiva, di Istituti significativi ed indispensabili per lo sviluppo della comunità (scuole, uffici, ecc.); noi tutti abbiamo permesso, tollerando o non riconoscendo pienamente gli effetti di una politica ottusa ed incapace, una desertificazione umana del nostro territorio che ha costretto molti a rivolgere altrove lo sguardo in cerca di occasioni di lavoro e di dignità. Oggi, però, dagli interventi che si alternano in questa platea virtuale, mi sembra di cogliere che una nuova “coscienza” stia animando quanti si sforzano di creare un altro modo di essere società, di essere cittadini di Trivento. Ognuno, con le proprie specificità e con il proprio contributo di idee, ha messo in evidenza la necessità e l’importanza di affermare valori di vita capaci di ricreare la nostra identità di popolo, di invertire la rotta e di ridare vigore e voce a Trivento. Io ritengo che non solo si possa uscire dalla crisi della politica e dagli individualismi, ma sia necessario farlo: ci sia da guida la forza dell’aggregazione, valido sostegno per un impegno comune che ci renda fiduciosi in un avvenire migliore. Sono consapevole, se solo si osserva ciò che resta di Trivento, di quanto arduo e complesso possa apparire questo progetto; tuttavia sono oltremodo convinto che con l’ottimismo della ragione sapremo raggiungere risultati positivi. Perciò, è ora di incontrarci! È ora di uscire dall’anonimato, dal dibattito virtuale, e creare subito un tavolo reale di confronto e di lavoro. Un cordiale saluto a Marcello con i complimenti per l’ottima iniziativa. Sandro Vasile
Data pubblicazione: 22 Marzo 2010 alle ore 22:12
angiolino  -  Un gioco di squadra
Carissimi di Trivento, ho notato come quotidianamente si anima la discussione sugli atavici problemi della nostra amata citta'. Si, amata perche' io,pur non essendo nato a Trivento, mi considero un Triventino a tutti gli effetti.Qui ho formato la mia famiglia e qui ho svolto il difficile ruolo di educatore. Io ho cercato con tutta l'anima di inculcare nei miei alunni l' amore verso il proprio paese e, specialmente l'ammirazione verso il centro storico. Ho cercato di far sentire, di far sorgere in loro lo stupore e l'emozione che scaturiscono da quelle pietre antiche, da quelle strette vie, le "Rue" e dagli scalini di pietra locale che tanti ci invidiano.Qualcuno mi ringrazia ancora per l'opera svolta. Io temo che se non si rendera' "conveniente" vivere nel centro storico, presto lo vedremo abbandonato dalle persone. Vedremo i nostri tetti infoltirsi di venefiche antenne che snatureranno l'antico profilo del nostro paese. Stiamo attenti a non far deturpare " la' dove il cielo bacia amorevolmente l'anima delle case, lo spirito della storia e dell'antico" Giu' le mani dal Centro Storico! Come rendere vivibile il centro storico ed appetibile abitarci. E' il tema che io propongo. Mi auguro che giungano proposte veramente realizzabili.
Data pubblicazione: 20 Marzo 2010 alle ore 20:16
amleto  -  Un gioco di squadra
Senza un cuore che batte nessuno potrebbe vivere. Il cuore Trivento ce l'ha ed è il centro storico; esso é la nostra risorsa dormiente. Il risveglio deve partire da li perchè è la nostra storia ed il nostro futuro. Le case vuote e le pietre bianche delle strade tristi di solitudine aspettano che il futuro possa riscrivere su di esse una nuova storia fatta di vita , di cultura e di progresso. Soffermiamoci a guardarlo con più attenzione e scopriremo che è la ricchezza principale del nostro paese. Quando su questo sito si comincerà a parlare di proposte concrete, queste non potranno che partire dal centro storico.
Data pubblicazione: 20 Marzo 2010 alle ore 12:10
laura de marinis  -  Un gioco di squadra
Sono molto contenta di vedere questo sito visto che Trivento per me e' l'unico posto al mondo che riconoscerei ad occhi chiusi tra mille.Piacere di salutarvi tutti chi conosco da una vita e chi e' troppo giovane per sapere di me.Speriamo di fare insieme cose belle,io non vivo a Trivento ma e' come se non fossi mai partita perche' e' il luogo della mia anima.Un saluto affettuoso,complimenti ancora per l'iniziativa,ritenetemi a disposizione per quel che posso e so fare
Data pubblicazione: 19 Marzo 2010 alle ore 20:10
nalim  -  Un gioco di squadra
Volendo...(ripeto volendo...) si può iniziare a giocare. Come? Ad esempio domani 20 marzo 2010 alle ore 20,30 presso la Casa Canonica in Piazza Fontana ci sarà una riuniune indetta dalla Pro-loco. Tutte le associazioni e i cittadini sono invitati a partecipare per iniziare a programmare un calendario delle manifestazioni che si terranno da Pasqua fino all'estate e oltre. E' un'occasione nella quale veramente le belle parole scritte sul sito possono cominciare a diventere fatti. Pertanto si invitano sopratutto i giovani a partecipare per proporre idee ed iniziare un cammino nuovo che possa portare Trivento e i triventini ad uscire dal torpore (anzi dal coma profondo) in cui si è invischiati. Prendiamo esempio da altre realtà, anche più piccole della nostra, in cui tutti sono uniti per un solo scopo: il bene della realtà stessa. Qui, invece, si vive ancora con la gelosia, con il ridicolizzare e criticare l'operato altrui, senza far niente per la collettività. Invitiamo anche il Sindaco, l'assessore alla Cultura ad iniziare un cammino nuovo. Partendo da iniziative culturali, d'intrattenimento per poi arrivare a sviluppare altri importantissimi temi che dovranno essere in seguito sviluppati. Buon gioco di squadra a tutti! P.S. AUGURI A TUTTI I PAPA' DI TRIVENTO E ATUTTI I PAPA' TRIVENTINI SPARSI NEL MONDO.
Data pubblicazione: 19 Marzo 2010 alle ore 17:56
pc  -  Dopo il sasso, la mano. Tesa!
Complimenti ai lanciatori di sassi: il loro scopo, agitare gli animi nobili ma un pò sopiti dei triventini, lo hanno raggiunto. Intitolando il terzo articolo Con Trivento nel cuore. E nella Mente, credo che Marcello abbia richiamato la nostra attenzione su due componenti essenziali dell''individuo. Ci ha ricordato che solo educando la mente e facendo vibrare il cuore, si può diventare cittadini nobili e consapevoli della realtà che ci circonda. E siccome si è parlato anche di link tematici, i due termini mi hanno fatto pensare a uno dei tanti argomenti che si potrebbero affrontare: il dibattito tra Scienza e Fede, tra ricerca scientifica con tutte le sue implicazioni e la necessità che l''uomo sente di un Essere Superiore. Il tutto si potrebbe sviluppare attraverso la lettura e il commento di passi della Bibbia e, per esempio, la visione del film Creation di Jon Amiel che illustra la sofferenza di Darwin nella stesura e nella pubblicazione della sua opera L''Origine delle Specie, che riflette la lotta interiore che combattiamo quando affrontiamo problemi così coinvolgenti. Un altro tema che proporrei è l''analisi della storia contemporanea. Per esempio, cercare di capire che cosa ha realmente portato il mondo occidentale nel pantano della guerra in Afghanistan e come se ne potrà uscire, oppure perchè i grandi della terra non riescono a far nulla per porre fine alla tragedia del conflitto tra Israeliani e Palestinesi . Ho anche pensato a un percorso parallelo tra musica e poesia da preparare nel periodo invernale per poi metterlo in scena durante l''estate ( abbiamo Gianni e bravi pianisti che ci aiuterebbero a portare avanti un progetto del genere). E'' chiaro che quanto finora suggerito non può essere affrontato solo attraverso il mezzo tecnologico. Ai triventini residenti suggerirei di far nascere un''associazione culturale che abbia una sede ( ottima l''idea del Centro Polifunzionale di Colle S. Giovanni o di una sala del seminario) dove incontrarsi con scadenze mensili o bimestrali e dove si faccia veramente cultura. Un saluto a tutti.
Data pubblicazione: 18 Marzo 2010 alle ore 19:10
pc  -  CON TRIVENTO NEL CUORE. E NELLA MENTE!
Complimenti ai lanciatori di sassi: il loro scopo, agitare gli animi nobili ma un pò sopiti dei triventini, lo hanno raggiunto. Intitolando il terzo articolo Con Trivento nel cuore.E nella Mente, credo che Marcello abbia richiamato la nostra attenzione su due componenti essenziali dell'individuo. Ci ha ricordato che solo educando la mente e facendo vibrare il cuore, si può diventare cittadini nobili e consapevoli della realtà che ci circonda. E siccome si è parlato anche di link tematici, i due termini mi hanno fatto pensare a uno dei tanti argomenti che si potrebbero affrontare: il dibattito tra Scienza e Fede, tra ricerca scientifica con tutte le sue implicazioni e la necessità che l'uomo sente di un Essere Superiore. Il tutto si potrebbe sviluppare attraverso la lettura e il commento di passi della Bibbia e, per esempio, la visione del film Creation di Jon Amiel che illustra la sofferenza di Darwin nella stesura e nella pubblicazione della sua opera L'Origine delle Specie, che riflette la lotta interiore che combattiamo quando affrontiamo problemi così coinvolgenti.Un altro tema che proporrei è l'analisi della storia contemporanea. Per esempio, cercare di capire che cosa ha realmente portato il mondo occidentale nel pantano della guerra in Afghanistan e come se ne potrà uscire, oppure perchè i grandi della terra non riescono a far nulla per porre fine alla tragedia del conflitto tra Israeliani e Palestinesi . Ho anche pensato a un percorso parallelo tra musica e poesia da preparare nel periodo invernale per poi metterlo in scena durante l'estate ( abbiamo Gianni e bravi pianisti che ci aiuterebbero a portare avanti un progetto del genere). E' chiaro che quanto finora suggerito non può essere affrontato solo attraverso il mezzo tecnologico. Ai triventini residenti suggerirei di far nascere un'associazione culturale che abbia una sede ( ottima l'idea del Centro Polifunzionale di Colle S.Giovanni o di una sala del seminario) dove incontrarsi con scadenze mensili o bimestrali e dove si faccia veramente cultura. Un saluto a tutti.
Data pubblicazione: 18 Marzo 2010 alle ore 18:26
lachesi  -  Dopo il sasso, la mano. Tesa!
p.s. Un corso di computer per coloro che non sanno utilizzarlo? Una festa della musica per giovani canterini? Una estermporanea di pittura per i tanti Triventini ottimi artisti? Una mostra-mercato di beneficenza? Un corso di tecniche artistiche?
Data pubblicazione: 14 Marzo 2010 alle ore 17:39
lachesi  -  Dopo il sasso, la mano. Tesa!
Buon pomeriggio a tutti! Anzitutto vorrei fare i complimenti a coloro che hanno strutturato questa bella comunità virtuale di triventini... Io non sono capitata qui per caso, sono una mezza triventina di seconda generazione, una di quelle che nei tardi anni novanta popolava l'allora "giovanile" Piazza Fontana... quanta desolazione adesso, d'estate e d'inverno non c'è anima creata in giro... Vedete, credo di parlare con una certa cognizione di causa se, da campobassana trentenne, dico che una cittadina come Trivento si è bruciata piano piano nel corso degli anni, come fosse una candela. Non sto qui a pontificare sulle cause, sui "perchè" e sui "ma", poichè credo che non serva a nulla. Quello che occorre è DINAMISMO, VIVACITA', VOGLIA DI FARE. Leggendo su questo sito mi sono accorta che tutto ciò non manca... almeno a parole, almeno virtualmente. Ma non sarebbe ora di far qualcosa, partendo dalle piccole cose? Quand'è che vogliamo far tornare a rivivere Piazza Fontana e Trivento tutta? Quando vogliamo riportare i giovani a passeggiare per il paese? Se i giovani sono coloro "che meglio coniugano i verbi al futuro e sono proprio quelli che incarnano la dimensione del divenire" non sarebbe ora muoversi nella loro direzione? Chiedo scusa del mio intervento che, ai più, potrebbe essere apparso come pessimista e "distruttivo", una voce che spegne gli entusiasmi di quanti, come voi, cercano di non girare la faccia dall'altra parte... Spero di tornare presto su queste pagine, intanto saluto tutti
Data pubblicazione: 14 Marzo 2010 alle ore 17:30
nicola  -  Dopo il sasso, la mano. Tesa!
A proposito delle tematiche. Provo ad elencare alcuni titoli che, volendo, possono essere ulteriormente declinati in parole e pensieri più concreti. - lavoro - computer-collegamento internet penso a coloro che vorrebbero partecipare ma sono privi degli strumenti - accoglienza - individuazione e recupero immobile; creazione entro polifunzionale la casa di tutti coloro che si vorranno impegnare per contribuire alla realizzazione dei progetti individuati; dare un tetto alle idee e un punto di riferimento per tutti - comitato (centro) di ricerca e studio atti normativi, Italia-Europa mi riferisco alle tante possibilità che la Regione, lo Stato e, soprattutto, La Comunità Europea offrono per dare sostegno e agevolazioni in tanti campi, quasi tutti quelli che ci interessano; una realtà complessa, mi rendo conto, ma spesso generosa di aiuti concreti. Una ricognizione attenta e un continuo monitoraggio delle diverse disposizioni emanate potrebbe esserci di aiuto per il recupero di quello che serve. "L'audacia ha in sè genio,potere e magia", come concludeva il suo intervento la redazione... Buona Domenica
Data pubblicazione: 13 Marzo 2010 alle ore 14:48
amleto  -  Dopo il sasso, la mano. Tesa!
Caro Marcello, bene. Adesso apriamo il dibattito su cosa fare. Servono idee e forze e mezzi per realizzarle. Aprire dibattiti su singoli temi , in contemporanea, credo sia la proposta migliore. Per poter avere almeno la speranza di salvare il nostro paese, come ho già ho avuto modo di dire precedentemente, c'e' bisogno del contributo delle migliori energie di cui ancora abbiamo la possibilità di disporre.Sono convinto che un'analisi approfondita da un punto di vista sociologico sia indispensabile per capire quali potrebbero essere le ricette necessarie. Il paese è disgregato e la battaglia per un riscatto non può dare frutti se prima non si tenta di ricreare un entusiasmo, condiviso, di tutta la comunità ( o almeno di quella parte che crede nel riscatto e che soprattutto è disponibile a dare disinteressatamente il proprio contributo ). Un primo approccio al problema deve essere quello di cercare di avviare a soluzione l'annosa e mai risolta questione del rapporto tra i concittadini del centro e coloro che vivono nell'agro triventino. Forse scopro l'acqua calda , ma a mio avviso, questo problema non è mai stato affrontato in maniera definitiva perchè spesso non si è avuto il coraggio di ammettere che un problema c'è sempre stato anche se - spessissimo - ciò si è verificato più per una sorta di diffidenza reciproca che per la realtà dei fatti e dei sentimenti. Su questo argomento mi preme sottolineare che spesso coloro che hanno strumentalizzato questa, diciamo , divisione , sono stati giudicati e visti come coloro che hanno portato al superamento della stessa rispetto a quanti , nel reale e sincero rispetto delle persone, sono stati giudicati come " giacchette sottili ". Negli ultimi anni questa strumentalizzazione ha assunto le forme più deleterie tanto che, mentre si dispensavano baci ed abbracci, gli ignari cittadini non si rendevano conto di quanto sarebbe costato loro ogni bacio ed ogni abbraccio . Portare o riportare il nostro paese ad essere ed a comportarsi come una verà comunità, dove ai pregiudizi ed alle reciproche diffidenze si sostituiscano i valori della complicità ed del rispetto, sarebbe il primo presupposto per affrontare in maniera ottimale le sfide quotidiane che ci attendono , dei singoli come della collettività. Ritrovare pertanto i valori dell'essere comunità, anche nella dialettica delle opinioni, è indispensabile se vogliamo incamminarci su una strada che ci possa condurre alla crescita ed al benessere. Su quello che in pratica bisogna fare,mi riservo di intervenire nei prossimi giorni.
Data pubblicazione: 13 Marzo 2010 alle ore 10:18
nando  -  Dopo il sasso, la mano. Tesa!
Arrivo in ritardo...... e mi scuso. Innanzi tutto iniziativa lodevole e ben centrata. Certamente, e da subito, pienamente riuscita se per riuscita, come appunto dice Marcello,si intende: smuovere le acque; scuotere i torpori; indurre riflessioni;individuare necessità; far scaturire proposte....... Un dubbio, però, suggerito da Nadim quando dice ".....esistono diverse associazioni.... pro loco,archeoclub, cheope...." (e sezioni di partito, Comune e Diocesi??): Triventivamente diventerà la quarta, quinta o ennesima associazione oppure diventerà veramente un crogiuolo e un centro propulsore di idee e progetti? E se così sarà, c'è da augurarselo, non correrà il rischio di diventare una torre d'avorio? La grande preoccupazione nasce dalla consapevolezza che la concretizzazione dei vari progetti che già si accennano (biblioteca, teatro, piscina, laboratori artigiani...) necessita di realizzzabiltà...di solidità....di SOLDI. e i soldi vengono dal LAVORO. La progressiva scomparsa del lavoro ha determinato la crisi di Trivento e di tutte quelle altre realtà, e sono molte specie nelCentro/Sud, simili a Trivento. La situazione attuale e, purtroppo, futura determinerà un impoverimento ancora maggiore. Quindi discutiamo, proponiamo, progettiamo....sogniamo anche. Però non aggiungiamo un'altra associazione a quelle più o meno utili (o virtuali anch'esse) che esistono già ma "appropriamoci" delle due strutture che, sole (purtroppo o grazie a Dio), possono permetterci di avere concretezza e realizzabilità di progetti: COMUNE e DIOCESI. Sono questi i fiumi cui noi, le gocce d'acqua, diamo vita dalla sorgente alla foce. Condivido in pieno il discorso di Gianni (....facciamo gli Stati Generali) ma entriamo e riconquistiamo le due.......Bastiglie. Trasformiamole in quello che devono essere: le nostre case.
Data pubblicazione: 12 Marzo 2010 alle ore 17:31
michele iocca  -  Dopo il sasso, la mano. Tesa!
Un saluto a tutti ed in particolare ai promotori di questa iniziativa, i cui nomi avevo ipotizzato! Questo sito è un modo pratico per scambiare opinioni tra persone motivate e che non hanno l'opportunità di incontrarsi. Vorrei comunicare che la proposta di una residenza per anziani a Trivento sta prendendo piede. Saluto con affetto Gianni e condivido pienamente quanto da lui affermato. La sua preparazione e il suo amore per il nostro paese sono valide garanzie per rendersi responsabile e portabandiera delle proposte idee formulate! Per quanto riguarda i computer presenti in casa Florio, si potrebbe farli utilizzare ai ragazzi che frequentano attualmente l'oratorio presso il Centro Polifunzionale Colle San Giovanni. A presto
Data pubblicazione: 12 Marzo 2010 alle ore 17:00
La Redazione  -  Dopo il sasso, la mano. Tesa!
Si invita tutti coloro che dispongono di indirizzi di posta elettronica di persone (Triventine e non), che potrebbero essere interessate a conoscere questa pagine, a trasmetterli al nostro indirizzo: info@triventinamente.it. Grazie
Data pubblicazione: 12 Marzo 2010 alle ore 13:41
michele iocca  -  Il sasso nello stagno
Un saluto a tutti ed in particolare ai promotori di questa iniziativa, i cui nomi avevo ipotizzato! Questo sito è un modo pratico per scambiare opinioni tra persone motivate e che non hanno l'opportunità di incontrarsi. Vorrei comunicare che la proposta di una residenza per anziani a Trivento sta prendendo piede. Saluto con affetto Gianni e condivido pienamente quanto da lui affermato. La sua preparazione e il suo amore per il nostro paese sono valide garanzie per rendersi responsabile e portabandiera delle proposte idee formulate! Per quanto riguarda i computer presenti in casa Florio, si potrebbe farli utilizzare ai ragazzi che frequentano attualmente l'oratorio presso il Centro Polifunzionale Colle San Giovanni. A presto
Data pubblicazione: 11 Marzo 2010 alle ore 22:53
webmaster  -  Dopo il sasso, la mano. Tesa!
Poichè il webmaster vi tiene d'occhio, e tiene a cuore le sorti di questo sito, adesso vi chiede una mano. Se deve (il webmaster) "fare per far fare a voi" (così come suggerito affettuosamente da Mariella), ha bisogno del vostro aiuto per stilare una lista di tematiche abbastanza interessanti da attrarre l'interesse (o quantomeno la curiosità) di tanti triventini. Quindi....FUORI LE TEMATICHE!!!
Data pubblicazione: 11 Marzo 2010 alle ore 22:47
Maria Teresa Prioletto  -  Dopo il sasso, la mano. Tesa!
Bentrovati!!! Sarà che ho una passione autentica per le foto e soprattutto per quelle in bianco e nero, sarei curiosa di sapere a quale anno risalgono queste bellissime immagini dei tempi andati di cui ho una profonda nostalgia!!! Per quanto riguarda, invece, il "sasso nello stagno", sono certissima: ha fatto più che "splash" e trovo l'idea dei tavoli di discussione veramente gagliarda....! Anche se opterei per gruppi di lavoro su più temi contemporaneamente. Si sfrutterebbe al meglio il tempo a disposizione evitando di "perderlo" in attesa dei contributi di ognuno! Tenendo ulteriormente conto, inoltre, delle specificità soggettive. A presto
Data pubblicazione: 11 Marzo 2010 alle ore 22:36

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