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Anonimo  -  DOVE ERAVAMO RIMASTI…
E' un diario collettivo questo sito, un quaderno di dolori, una raccolta di riflessioni e di appunti vari, di tipo intimistico, a volte, politico-socio-culturale la maggior parte. E' un quadro ancora molto incompleto della nostra realtà, nel senso che sono troppo pochi gli interventi di un qualche significato, ma alla fine almeno uno spaccato sociologico lo otterremo. Che non è un risultato da poco; può servire a dare indici utili a conoscerci meglio , comprendere i modi di pensare delle persone, le loro priorità ed esigenze, le virtù e le volontà. Se non è politico tutto questo! Un abbraccio,
Data pubblicazione: 14 Novembre 2010 alle ore 9:05
Anonimo  -  TEMPI SUPPLEMENTARI
buongiorno a tutti e buona domenica. ciao
Data pubblicazione: 14 Novembre 2010 alle ore 8:47
FM  -  TEMPI SUPPLEMENTARI
Certo che siamo messi piuttosto maluccio. Possibile che di fronte ad un invito molto chiaro e semplice taluni si avvitano su stessi, mentre come al solito la maggioranza dei frequentatori del sito (ed a giudicare dal numero degli accessi non siamo poi così pochi!) continua inspiegabilmente (o "vigliaccamente"?) a tacere. A cominciare da me!!
Data pubblicazione: 13 Novembre 2010 alle ore 16:32
Anonimo  -  TEMPI SUPPLEMENTARI
Direttore, se ci sei batti un colpo. un abbraccio.
Data pubblicazione: 13 Novembre 2010 alle ore 15:01
anonomo  -  TEMPI SUPPLEMENTARI
dite tante cose belle su cosa farsi per natale a trivento ma sapete qualle il problema dei triventini mettere le mani nelle tasche e quindi sperano sempre di trovare un babbo natale di turno quindi non dite piu cazzate ciao
Data pubblicazione: 13 Novembre 2010 alle ore 14:03
Rosanna Carosella  -  TEMPI SUPPLEMENTARI
Non possiamo confrontarci augurando il male al prossimo! Non ho mai detto che chi scrive non faccia nulla per la chiesa locale. Nella mia parrocchia non mi muovo tra le chiacchiere, dò il mio piccolissimo contributo: catechismo ( chi vuole aiutarci), il coro (chi vuole venire) e lo faccio volentieri. C'è spazio per tutti, accorrete numerosi. La prospettiva delle cose, bè possiamo andare oltre e meglio. L'importante è che partiamo da Dio accogliendo l'invito di Giovanni Paolo II: "non abbiate paura anzi spalancate le porte a Cristo". Che aspettiamo?
Data pubblicazione: 13 Novembre 2010 alle ore 10:06
Rosanna Carosella  -  TEMPI SUPPLEMENTARI
Non mi riferivo assolutamente alla persona di cui tu stai parlando che conosco e stimo. Anzi il suo intervento è una testimonianza di fede e di grande responsabilità sociale. Ho ironizzato su un intervento di (m.) per sdrammatizzare i toni, ho semplicemente scherzato in assoluta buona fede. Non equivochiamo.
Data pubblicazione: 13 Novembre 2010 alle ore 9:20
Anonimo  -  TEMPI SUPPLEMENTARI
Per Rosanna. La persona che parla, firmandosi come a te piace con nome e cognome, di deserto nei cuori, sta portando avanti, da anni, un impegno concreto associativo per l'assistenza e l'integrazione dei disabili; e sembra, tra mille difficoltà, che stia riuscendo nel progetto. Se ti riferivi a lei nel tuo intervento, sappi che hai fatto una cosa ingiusta e stupida. Hai ridicolizzato una cattolica " praticante " ,che prega e innalza inni al Signore fuori dal tempio, senza gli abiti buoni della domenica, sola , vicino a chi soffre.
Data pubblicazione: 12 Novembre 2010 alle ore 22:08
Anonimo  -  TEMPI SUPPLEMENTARI
Per Babbo Natale. Visto il tuo interesse per il ruolo specifico, perchè, invece di rompere le balle facendo ironia gratuita su cose cui non puoi evidentemente accedere, non ci fai la tua brava e concreta proposta natalizia?
Data pubblicazione: 12 Novembre 2010 alle ore 21:56
Anonimo  -  TEMPI SUPPLEMENTARI
errata corrige .... possa scrivere.
Data pubblicazione: 12 Novembre 2010 alle ore 21:48
Anonimo  -  TEMPI SUPPLEMENTARI
Caro direttore, fa che questo blog diventi un giornale telematico in cui ognuno può scrivere, da AUTORE, un suo pezzo , su argomenti a piacere. Comincia tu a sviluppare un tema, andando oltre il ruolo di conduttore che ti sei rilegato, uno qualsiasi, puoi farlo egregiamente. In tal modo spero che le ricorrenti scaramucce di tre righi per bacchettare qualcuno cessino, che i pessimisti ad oltranza affoghino il loro malumore nel silenzio più assoluto e che i cattolici " integralisti " finiscano di perdersi nella confusionarietà che già li pervade. Dolce Rosanna perchè sei così sicura che chi interviene anonimamente non abbia già provato a dare qualcosa alla parrocchia, a vari livelli, ottenendo solo sostanziali respingimenti ? E poi, dolce Rosanna, non ti sei resa conto che la sostanza in cui ti muovi con fervore e devozione, è formata essa stessa da " chiacchiere" ? Come vedi il confine fra il bene e il male , per così dire, è dato solo dalla prospettiva con cui noi stessi guardiamo le cose. Ma del resto anche queste sono solo chiacchiere.
Data pubblicazione: 12 Novembre 2010 alle ore 21:47
nalim  -  TEMPI SUPPLEMENTARI
Mentre in altri paesi e paesini la gente è unita ed ha nel suo dna l'aggregazione, lo stare insieme e collaborazione reciproca, in questo paese che si gloria di tanta storia la gente è disunita, ogni persona pensa per sè e se qualche volta è capitato che più persone hanno iniziato a fare qualcosa per il paese e la sua gente tuuti hanno pensato che lo hanno fatto per piacere personale o per rendiconto (vedi pro-loco ed altre associazioni) per cui è impensabile che qui si possa cambiare idea. La piazza è vuota, i giovani non si vedono o se si vedono è solo per fare casino la notte. Tutte le belle idee che si leggono nel blog restano fini a se stesse. Mettiamole in pratica. Si potrebbe indire una riunione di tutti i cittadini per parlare dei problemi di Trivento, che ne sono tanti, e da lì partire con tante iniziative anche culturali. Le feste natalizie si avvicinano e quindi sarebbe ora che il comune e le varie associazione si diano una mossa per organizzare qualcosa, anche per quei pochi, ormai, triventini che tornano al paese per Natale. p.s. sono convinto che si facesse la suddetta riunione parteciperebbero solo quattro persone come sempre...e questo fa capire che ci meritiamo il paese che vogliamo.
Data pubblicazione: 12 Novembre 2010 alle ore 9:10
Babbo Natale  -  TEMPI SUPPLEMENTARI
Caro Triventinamente, mentre discutete vivacemente ed argutamente di grandi questioni, perchè non proviamo - parallelamente - a pensare a qualche iniziative da prendere a Trivento per il prossimo periodo natalizio?
Data pubblicazione: 11 Novembre 2010 alle ore 22:27
Rosanna Carosella  -  TEMPI SUPPLEMENTARI
Più leggo gli interventi di questo sito e più mi convinco che le chiacchiere se le portano il vento. E poi sigle, lettere, anonimi vari ed eventuali. Chi invoca la caccia al tesoro di cattedrali e cerca spiriti nel deserto, chi pone un interrogativo insolito, due punti e a capo e così via. Di certo, questo sito ha un gran pregio: alimenta una fantasia straordiniaria! Naturalmente sto sdrammatizzando poichè la situazione non è grave ma è seria. Confrontarsi ed adoperarsi è un discorso, scambiarsi opinioni e chiacchierare piacevolmente è ben altro. L'anonimato poi non è mai giustificabile anche se ci si sforza di renderlo credibile e coerente. La chiesa locale inoltre è sempre al centro di polemiche, inevitabilmente. Ma ci siamo chiesti qualche volta se ha bisogno di noi? E che cosa possiamo fare per la nostra parrocchia?
Data pubblicazione: 11 Novembre 2010 alle ore 22:06
Anonimo  -  TEMPI SUPPLEMENTARI
Purtroppo quando si dice qualcosa di argomentato, per i motivi predetti, finiamo per essere travisati ed accusati immotivatamente, anche di scrivere forbito per sfoggio o posa. Qualche volta si rischia nella forma,è vero, ma a ben intendere siamo colpevoli di ben altre e più serie mancanze ( per cui siamo qui a cercare di saldare un debito di impegno). l'anonimo precedente
Data pubblicazione: 11 Novembre 2010 alle ore 20:53
Anonimo  -  TEMPI SUPPLEMENTARI
Come vedi , caro direttore, è difficile e faticoso far procedere in modo , non dico lineare ma almeno organico, un dibattito-confronto-discussione su un blog aperto, vale a dire a partecipazione anonima ( ma questo può essere positivo per aggirare l'auto e l'etero-censura) e "promiscua". L' amico che mi precede non ha fatto caso che lo" stanare" era riferito ad un auspicato atteggiamento di iniziativa da parte della Chiesa locale; che di bifolchi da civilizzare ha parlato lui, rispetto ad un mio discorso di emancipazione culturale che coinvolge tutti - classe intellettuale accusata di inadeguatezza; clero definito ignorante, non perchè incolto, ma perchè apparentemente disinteressato ad un impegno militante evangelico, culturale e sociale; classe politica; classi borghesi e contadine, ognuna eroica nella determinazione a sopravvivere ma ancora arretrata culturalmente e quindi meritevole oltre che necessitante di crescita -; che la storia e la realtà concreta marcino sulle gambe delle singole persone e sul loro impegno avevamo parlato in precedenza, criticando un certo modello dirigista sullo sviluppo delle società.
Data pubblicazione: 11 Novembre 2010 alle ore 20:43
maria mastroiacovo  -  TEMPI SUPPLEMENTARI
Il "deserto" è dentro i nostri cuori, la strada più facile da percorrere non può essere quella di lamentarsi e accusare. Tutte le Istituzioni sono fatti di uomini e Noi dobbiamo imparare ad interagire con loro in maniera corretta; forse pensiamo che è come andare al supermercato, abbiamo bisogno di una cosa materiale, la prendiamo già confezionata, purtroppo non è così per gli altri bisogni della vita. La mia esperienza me ne dà conferma: - finchè ho chiesto non ho mai ottenuto nulla - mi sono lamentata ed è stato peggio - ho accusato..... avevo la guerra in testa - ho capito di alzarmi e iniziare ad agire, ho cercato persone con cui condividere... - abbiamo prima di tutto Noi creduto a quello da realizzare - le ragioni erano valide ed estese al bene comune e non al guadagno personale - ci siamo rivolti a chi rappresenta le Istituzioni con vari passaggi e varie battaglie - con onestà Vi dico che tutte le Istituzioni locali e regionali, Chiesa locale compresa ci hanno accolto, ascoltati, aiutati e fatto valere i ns diritti. Iniziamo ad essere sereni, mi rivolgo sempre a quella "Istituzione Suprema che è Dio" affinchè mi aiuti ogni giorno a credere nel bene.
Data pubblicazione: 11 Novembre 2010 alle ore 18:50
DF  -  TEMPI SUPPLEMENTARI
Credo che, prima di esporre le mie riflessioni, sia doveroso indirizzare alcune questioni agli autori degli articoli. Pensate sia necessario ed opportuno utilizzare un lessico forbito e fare sfoggio di citazioni nei vostri interventi? Come potete pensare che un qualsiasi cittadino, spinto da passione civile, possa avvicinarsi alle vostre riflessioni? Le persone che hanno voglia di impegnarsi (e in questo paese le istituzioni di ogni ordine e categoria ne hanno lasciato ben poca) come possono farlo, secondo voi, se il proprio interlocutore gli propina le sue frasi incomprensibili in piedi sul suo palco? Da chi pensate che possa provenire l'iniziativa, se non da noi stessi? Prima di tutto, signori, scendiamo dal nostro piedistallo, abbandoniamo le divisioni e rendiamoci portatori e partecipi di un processo di cambiamento. Non c'è nessun uomo da "stanare", non c'è alcun "bifolco" da civilizzare. Secondo voi, a cosa serve un risposta corale? A ridere, bere, brindare ma senza capire perchè ci si trova insieme? è assolutamente necessario che ognuno, in funzione delle rispetttive possibilità, sia disposto ad apportare il propriocontributo alla società senza osservare cosa fanno gli altri. Credo sia inutile fare appello agli altri, a mio avviso, il nostro impegno fungerà da appello concreto. Per favore, smettiamola di avere un approccio basato solo ed esclusivamente sulla retorica e i proclami. Quarant'anni di questa attività non hanno portato nulla di buono al nostro paese. Chi ha voglia di continuare con le solite polemiche, le persone che non hanno voglia di adoperarsi, per cortesia, si facciano da parte. Probabilmente, rischieremo di avere locali e bar sempre più affollati. Certamente non sarà un problema se contribuirà ad avere intorno mente più attive per i nostri concittadini.
Data pubblicazione: 11 Novembre 2010 alle ore 18:34
m  -  TEMPI SUPPLEMENTARI
perchè non ripartire, allora, dalle domande che ci ha posto A.S.: cos'è una cattedrale? cos'è un deserto? sono interrogativi che se indagati nel profondo consentono di guardare alla nostra realtà senza sterili polemiche o accademismi. mi sostituisco al webmaster e rilancio: due punti e a capo.
Data pubblicazione: 10 Novembre 2010 alle ore 19:48
Anonimo  -  TEMPI SUPPLEMENTARI
...quello di cui sento il bisogno come cattolico ( per ragione). Saluti. anonimo precedente.
Data pubblicazione: 10 Novembre 2010 alle ore 8:50
Anonimo  -  TEMPI SUPPLEMENTARI
Ho la stessa impressione. Comunque è vero: la Chiesa locale non può sottrarsi ad una riflessione al proprio interno e con i laici; deve recuperare coraggio e fiducia nel poter svolgere un ruolo guida e di mediazione all'interno della comunità. Chieda supporto, chiami a raccolta su impegni concreti che riguardino il volontariato, la solidarietà, la cultura, il vivere esperienze di impegno umanitario . Utilizzi una segreteria più " invadente" e coinvolgente. Si apra ad una collaborazione più aperta e continuativa. Entri nelle case, percorra le contrade, "stani" l' uomo comune nei luoghi di vita e di lavoro, operi una forte iniziativa nei confronti dei ragazzi. Capisco di non dovere insegnare niente; chiedo comunque, disperatamente, quello di cui sento il bisogno da cattolico( per ragione). Saluti.
Data pubblicazione: 9 Novembre 2010 alle ore 20:31
m  -  TEMPI SUPPLEMENTARI
basta con le solite chiacchiere. mi sembra che qui si venga chiamati all'appello, ma c'è la rinuncia aprioristica a toccare temi importanti che invece sono stati fortemente sottolineati dai recenti interventi. affrontiamoli con coraggio. primo fra tutti: l'indifferenza della nostra chiesa alle necessità del tessuto sociale.
Data pubblicazione: 9 Novembre 2010 alle ore 18:25
Anonimo  -  PER CONTINUARE A SPERARE
Il Vescovo ha accolto in locali della Diocesi l'associazione " Cielo e terra", che si occupa di assistenza ed integrazione dei disabili. Nel mentre, col cuore gonfio di gioia e di commozione, ringrazio S.E., mi sento di affermare che con questo splendido gesto inizia la speranza.
Data pubblicazione: 5 Novembre 2010 alle ore 18:23
michele iocca  -  PER CONTINUARE A SPERARE
Come sempre esprimo i miei pensieri definendomi con nome e cognome.Ciò premesso,vorrei invitare,così come già fatto,i responsabili di questo sito a voler evitare la pubblicazione di commenti pa parte di persone o personaggi che non hanno il coraggio di esprimere le loro idee con il proprio nome e cognome.Esprimo la mia solidarietà alla chiesa locale ,che si prodica per sostituirsi a quelle istituzioni che dovrebbero lavorare per risollevare le sorti di una popolazione abbandonata a se stessa e che invece sono assenti o presenti solo nei periodi di raccolta elettorale.Mi auguro che su questo sito si colga l'occasione per esporre delle proposte per un dialogo di costruzione e non per fare della critica misera e non produtiva.
Data pubblicazione: 5 Novembre 2010 alle ore 0:04
Rosanna Carosella  -  PER CONTINUARE A SPERARE
L'intervento di AS è una risposta veriteria e decisa per quanti (anonimi e non) alimentano una sgradevole campagna denigratoria contro il Vescovo e la nostra Diocesi. Non so dove si voglia arrivare e per quali benefici. Per l'anonimo 14 : i sacerdoti non hanno mai gareggiato con nessuno, tu però c'è la metti tutta! Sicuro che è la strada giusta?
Data pubblicazione: 30 Ottobre 2010 alle ore 16:22
Marco66  -  Gli INDIFFERENTI
...come iniziare...forse sarebbe meglio stare zitti...ma voglio condividere questa cosa: qualche giorno fa per futili motivi un noto esponente della politica triventina si è rivolto in questi termini verso una persona che si era solo permessa di non accettare alcune assurdità: "sei un'operaio stai zitto puoi solo pulire le fogne" l'operaio colpito nella sua dignità gli rispose... "si ma lo faccio con onestà, ma tu ora sei un portaborse..." apriti cielo...il personaggio alzò le mani, voleva picchiarlo, l'operaio si girò e se ne andò pensando "ma a cosa pensiamo quando andiamo a votare?" questo politico era uno di quelli che ci ha amministrato nel passato recente, che ha contribuito in prima persona a mandare il nostro paese nella fossa da cui non riusciremo a risollevarci. L'onestà, la professionalità, il rispetto, l'umiltà, anche la diplomazia e tanto altro occorre per occuparsi della cosa pubblica... questo fatto può sembrare una sciocchezza, ma riflettiamo... questi personaggi si fanno i loro conti credendo di riuscire ancora nel loro intento di lavorarsi le povere persone oneste...speriamo che la gente capisca finalmente con chi ha a che fare...CERCHIAMO DI ESSERE TUTTI SVEGLI...
Data pubblicazione: 30 Ottobre 2010 alle ore 14:51
AS  -  PER CONTINUARE A SPERARE
E' da un po' di tempo che, leggendo i commenti di uno che non si firma nemmeno con una sigla, mi chiedo se intervenire per ribattere o per valutare l'eventualità di una querela per diffamazione. Cos'altro è il pesante giudizio di "ignorante e ipocrita" riservato al clero triventino? Credo però, che alla malizia dell'intenzione, sovrabbondi piuttosto l'ignoranza della materia e l'ipocrisia del comportamento. Oltremodo offensivo è il giudizio sul Vescovo e "fumoso" il resoconto sulle vicende legate all'ospedale di Agnone. Su quest'ultimo, vorrei che qualcuno provasse a rispondere a qualche domanda: 1. Avete mai letto i bilanci e, su questi, i reali compensi di medici e amministratori? 2. Chi ha verificato le parentele all'interno (comprese le collaborazioni o i contratti a progetto) ed eventuali legami con chi ha "soffiato" un giorno sì e l'altro pure sui giornali locali? 3. E' vero che i compensi totali di alcuni sono superiori a parigrado di Policlinici Universitari? 4. Sugli interventi di don Martino, per rispetto alla persona, mi limito a richiamare una regola della buona comunicazione, specie quando è delegata istituzionalmente: se si parla per conto di qualcuno, prima bisogna sentirlo e poi scrivere o dire quello che si riceve, senza mischiare la propria (???) opinione con il proprio servizio (tale è il compito ricevuto) prettamente pastorale. 5. Un'ultima osservazione a chi (non ricordo) ha definito alcune opere della Diocesi come "cattedrali nel deserto". Mi sa dire cos'è una cattedrale? Mi sa dire cos'è un deserto? Plaudo all'attaccamento al proprio territorio, ad ogni tentativo di tenerlo in vita, alla disponibilità a dare tempo, energie e risorse per la nostra gente. Proprio queste intenzioni ci dovrebbero suggerire un altro sguardo su chi, tutto questo e Altro ancora, lo fa da oltre un millennio, consapevole di portare un tesoro in vasi di creta, proprio quella che si impasta con la terra della nostra terra.
Data pubblicazione: 30 Ottobre 2010 alle ore 10:44
Anonimo  -  PER CONTINUARE A SPERARE
Caro direttore, consentimi uno sfogo: parlare con toni così enfatici dell' evento fiaccolata ad Agnone mi risulta eccessivo se non insopportabile. Perchè? La curia è stata, mi risulta da fonte certa, sempre fortemente avversa ad ogni presa di posizione nei confronti dell'operato della Regione Molise in materia di riorganizzazione sanitaria, anche quando veniva spiegato, provvedimenti legislativi alla mano, che si stava concretizzando lo smantellamento dei presidi territoriali su Agnone e Trivento. Chiedete a Don Martino i rimproveri che ha preso dalla gerarchia illuminata della Diocesi perchè con i suoi articoli incrinava i buoni rapporti con il presidente Iorio, che aveva promesso ecc ecc .... Io sospetto che la curia temesse soprattutto di perdere qualche finanziamento. Ora , nel momento in cui Agnone ha perso l'ospedale e Trivento la sede autonoma di Distretto, mons. Scotti, costretto dalle circostanze, va ad Agnone con la fiaccola in mano, a ripetere le parole di Giovanni Paolo II ad un manipolo di sfigati. E' troppo Marcello ; tra i nostri politici e il nostro clero c'è una bella gara a chi è più miope ed afasico; ed io aggiungerei a chi è più ignorante ed ipocrita. anonimo 14
Data pubblicazione: 27 Ottobre 2010 alle ore 21:47
anonimo  -  Gli INDIFFERENTI
a trivento non si concludera mai niente perche ogni cosa che si muove c'è e di mezzo la politica e fanno esclusivamente i fatti loro ( tra preti e politica non metterci il dito)
Data pubblicazione: 27 Ottobre 2010 alle ore 14:30
moli  -  Gli INDIFFERENTI
forse nessuno si e accorto, che nella proloco non entra nessuno giovane,perche ce un solo pratone che si occupa di tutto e di piu, forse e giunto il momento che il presidente faccia un passo indietro e lascia spazio a giovani, e non portare allo sfascio con le sue ambizioni da grande manager ,visto che le sue grande manifestazione vanno sempre a vuoto e ora di cambiare.
Data pubblicazione: 26 Ottobre 2010 alle ore 22:05
Anonimo  -  Gli INDIFFERENTI
Caro Filippo hai ragione, i veti contrapposti hanno prodotto immobilismo e difficoltà a qualsiasi iniziativa, questo anche, anzi sopratutto, perchè le iniziative sono nate come costole della politica e non come spontanei ed autonomi progetti da parte della società civile. Una politica avvezza a rosicchiare gli ossi all'ombra del potere esercitato dalla Diocesi, concepita come baronia opportunista e parassita sulla pelle del popolo. Ancora oggi i politici si impongono con la demagogia ed il populismo spicciolo, oppure con il ricatto clientelare. Anche solo per questi motivi, per parlare dei limiti della politica, cercare commenti sui fatti di interesse collettivo, "ascoltare" la varia ed eterogenea voce dei triventini,come la tua e la mia o come quella di Amleto, può giustificare l'esistenza di questo sito. Ti prego di continuare ad alimentare la critica. Saluti. Anonimo 14
Data pubblicazione: 26 Ottobre 2010 alle ore 19:16
Anonimo  -  Gli INDIFFERENTI
Rileggendo la nota precedente mi accorgo di alcune omissioni sintattiche e carenze di forma; chiedo scusa. Cercherò di utilizzare per le prossime occasioni una metodologia meno improvvisata. Con la presente comunicazione voglio suggerire al direttore di riprendere, se ritiene, la ripartizione per settori del sito ( sul solco del progetto associativo Terventum), più adatta alla costituzione di gruppi di lavoro. Saluti Anonimo 14 P.S. apprezzo le nuances letterarie di Mariella.
Data pubblicazione: 26 Ottobre 2010 alle ore 12:35
amleto  -  Gli INDIFFERENTI
Ogni tanto ( spessissimo ) si leggono voci contrarie al bla bla bla , al pensare, al discutere. E' di moda la politica del fare. Ma la causa principale della crisi profonda della nostra società e, quindi, della nostra comunità è proprio da ricollegare all'assenza della riflessione, della discussione, della partecipazione. Quando non si pensa non si fa. E se si fa quando non si pensa succedono solo disastri.
Data pubblicazione: 26 Ottobre 2010 alle ore 12:30
Filippo  -  Gli INDIFFERENTI
"Errare è umano, perseverare è diabolico ! " Con sommo disappunto sento l'obbligo di rimarcare la perfetta inutilità di questo forum, se concentrata esclusivamente su concetti astrusi e vaghi che non incidono sui reali problemi della collettività Triventina. Si continua a parlare di cultura, di impegno civile, di attivismo e bla bla bla vari senza prendere in considerazione il fatto che la Ns. comunità è talmente disgregata e lacerata (le cause sono già da me state sviscerate in un precedente intervento in risposta al tema "Il paese degli infingardi"), da non consentire a nessuno iniziative di alcun genere, men che meno di questo tipo. E' strano infatti ma la storia della nostra città in passato è stata pregna di iniziative culturali ed anche oggi per la verità qualche lodevole iniziativa non manca ( chi scrive ci ha provato); il fatto poi che queste vengano boicottate e di conseguenza affossate o distrutte da beghe e questioni per lo più basate su invidie gelosie o talvolta interessi poco chiari è la logica conseguenza del lavoro svolto con tanta dedizione da coloro che sono abituati a distruggere perchè altro non sanno fare. Badate bene sono quasi sempre gli stessi (Chiesa compresa) che nel bene o nel male hanno gestito anche le sorti politico/economiche della Ns. TRIVENTO . Qualcuno si è mai chiesto perchè ciò accade? andatevi a rileggere il commento sopra richiamato!!!
Data pubblicazione: 26 Ottobre 2010 alle ore 11:23
Anonimo  -  Gli INDIFFERENTI
Innanzitutto chiedo scusa per la confusione concettuale e l'approssimazione lessicale del mio precedente intervento; spero di essere riuscito ugualmente a spiegarmi. Non un processo alla Chiesa locale ma una rivelazione cruda quanto necessaria per sbloccare la relazione chiesa-società e aprirla a qualche evoluzione: il re è nudo ! Riguardo alla critica sommaria sulla storia della gestione politico-amministrativa di Trivento non voleva essere tanto un attacco alle singole persone quanto un ammonimento a non interpretare in maniera dirigistica lo sviluppo delle collettività; credo che la struttura politica sia il risultato creativo di una comunità, insieme alla sua economia, arte, scienza, ecc. Per cui il rimando a riferirsi alla realtà vera del nostro paese, che ha energie enormi tenute ai margini della piccola storia locale: non abbiamo avuto nessun rispetto della nostra cultura contadina, delle nostre tradizioni: non c'è che io sappia uno studio sul dialetto; non esiste un museo di arti e mestieri nè della cosidetta civiltà contadina; non abbiamo valorizzato, anche solo come punto di partenza per educare i giovani all'arte, la musica popolare, gli strumenti popolari, non siamo riusciti a ricostituire una formazione bandistica come da tradizione; abbiamo perpetuato, in decenni di attività della Scuola Civica di musica, solamente un modello elitario di artista, con ottimi risultati in qualche caso, ma rinunciando alla finalità di educare la collettività giovanile che forse avrebbe dato frutti ancora migliori. Non abbiamo, non solo fatto, ma nemmeno pensato un qualcosa che potesse coinvolgere e vedere in qualche modo protagonisti i tanti ragazzi delle contrade. Tu stesso hai usato l'espressione " sentirsi sottilmente distinti". Ecco, noi abbiamo tenuto quel poco che sapevamo e potevamo dare per noi stessi; ci siamo masturbati mentalmente , come qualcuno dice, mentre la nostra società chiedeva aiuto. Diamo un segno di concretezza. Per concludere, provo a rispondere lapidariamente alle tue domande: - i giovani sono confusi dai tempi quasi quanto noi, hanno poco tempo, visto il ritmo studio-lavoro imposto dal sistema e non hanno ricevuto buoni insegnamenti ed esempi; scopro l'acqua calda ? -perchè la vera cultura va oltre il nozionismo e l'accademismo: è insieme saggezza e amore per l'uomo; la cultura si sporca le mani, rivanga la storia , le passioni ,lo stesso destino umano. Troppo impegnativa. Meglio sentirsi sottilmente distinti e passeggiare senza posa, dipanando la stessa discussione, in attesa dell'ora di cena. -Vedi sopra; discorso simile. - finchè ci saranno cristiani per ( sola ) fede, temo che le vere conquiste del pensiero cattolico, l'uomo persona, la verità, l'amore universale, rimarranno in soffitta. Molto più facile imprecare contro la Chiesa e i preti. ciao. Anonimo 14.
Data pubblicazione: 25 Ottobre 2010 alle ore 20:02
Anonimo  -  PER CONTINUARE A SPERARE
caro marcello apprezzo la tua tolleranza e la disponibilità ad oltranza che dimostri nell'accogliere ogni tipo di messaggio, segno di buona fede o del suo contrario; io ritengo vera la prima cosa, proprio per il segno di quello slancio da " liceale " che spesso, con benevole ironia, ho criticato. Le analisi sono complesse e contengono, inevitabilmente, giudizi che non tutti condivideranno, naturalmente, ma soprattutto che possono facilmente costituire motivo di scontro ideologico; quindi una premessa: quanto affermo non vuole essere accusa e non vuole fomentare contrapposizioni bensì approfondimento e sereno dibattito;inoltre, ovviamente, gli stessi miei argomenti non potranno che essere sommari e giocoforza trancianti. 1) Ho sempre schematicamente pensato e sostenuto che gli assi portanti cui affidare la guida e il destino del paese, ovviamente in stretto collegamento con la collettività, fossero la Chiesa e la politica nei suoi diversi livelli di articolazione. Oggi penso invece di poter affermare che quel progresso, che pure è stato registrato negli ultimi cinquantanni, sia stato conseguito nonostante la presenza reazionaria ed oscurantista della Chiesa locale ( non vedo perchè una Diocesi avrebbe dovuto agire diversamente rispetto alla tradizione storica Vaticana) e la prassi mediamente improvvisata e improduttiva messa in atto da ristrette oligarchie di "giacche sottili" e di "cafoni illuminati". Il progresso socio-economico è stato prodotto dalle cospicue rimesse dell' emigrazione del popolo triventino, dai fondi delle integrazioni CEE all'agricoltura, dall'allargamento dell' occupazione pubblica, dall'attuazione del welfare, dalle risorse erogate a debito dallo Stato Italiano ( miope o disperato?). Oggi che questi elementi sono venuti meno per gli eventi che conosciamo, vediamo che nè la Diocesi, nè le amministrazioni comunali possono determinare alcunchè di rilevante ( sia quelle virtuose che viziose riguardo i risultati di bilancio) sul piano socio-economico-culturale. Ovviamente vi sono dei distinguo, ma sostanzialmente voglio affermare che queste istituzioni hanno solo storicamente lucrato sul popolo, non producendo nulla , mi si provi il contrario, che sia rimasto come istituzione, struttura , tradizione artistico- culturale, umanitaria- assistenziale, patrimonio concretamente fungibile dall'attuale collettività triventina( il Poliambulatorio è una eccezione). Nulla. Anche l' evoluzione culturale generale e del costume, in senso lato, è stata più dovuta all' azione dei mass-media che ad altro. Le stesse figure storiche di spicco, se vediamo, si formano ed agiscono fuori Trivento, nelle città universitarie. Trivento, insomma, è stata ed è una storia di popolo,contadino ed artigiano più che altro, con la sua cultura sempre più contaminata, con la sua identità, quella sì, in via di estinzione. Oggi ciò che rimane di Trivento, al di la delle nostre nostalgie personali, dei sogni e delle suggestioni che possono provenire da una cultura sofisticata, dalla sensibilità di cittadini metropolitani moderni, è sempre lì , nel popolo, nelle nostre campagne e contrade, nei loro modelli dissociati e ambigui, fatti di antico e moderno, di volontà di crescere, di forza per affermarsi, di sensibilità che cerca contenuti, di ignoranza in cerca di emancipazione. Ecco noi dobbiamo entrare nella vera dimensione di Trivento e portare lì, come sapremo e riusciremo a fare, le nostre risorse, sempre insufficienti, ma sorrette da giovanile entusiasmo ed onestà di cuore e di mente. Saluti.
Data pubblicazione: 24 Ottobre 2010 alle ore 10:42
Triventinamente   -  PER CONTINUARE A SPERARE
Pian piano credo stiamo arrivando a riflettere sul senso profondo del nostro “esserci” in questo spazio web. Dopo aver letto l’ultimo intervento dell’amico “Anonimo”, così intelligente, denso ed appassionato, abbiamo tutti più ragioni per sperare. Mi limito a ricordare che l’idea ispiratrice del sito è proprio quella di creare un “laboratorio”, un “cantiere delle idee”, un luogo dove pro-vocare, cioè “chiamare avanti, fuori”, in modo da uscire da noi stessi per confrontarci con gli altri. In assoluta libertà. Pertanto, caro amico, Ti prego di offrirci le Tue riflessioni. Mi auguro che Tu non le abbia cestinate. Costituiranno un contributo validissimo all’analisi di cui giustamente lamenti la carenza. E’ di questo che abbiamo bisogno. E forse anche di un pizzico di slancio e passione tipica dei liceali (retorica e bolsa che sia!). In fondo mi sembra emerga palesemente che da questa pagine non si abbia la pretesa di avere già le risposte agli interrogativi che si pongono. Anzi. E questo mi sembra un buon inizio, perché come diceva Voltaire "un blog si giudica dalle sue domande piuttosto che dalle sue risposte". Ti aspettiamo!
Data pubblicazione: 23 Ottobre 2010 alle ore 21:42
Anonimo  -  PER CONTINUARE A SPERARE
cara giovanna, beata te, senza ironia e acredine credimi, che ti fai convincere e conquistare da componimenti brevi ( retorici e bolsi ) da liceo classico. nella occasione cui ti riferivi, avevo sviluppato un foglio intero di osservazioni per supportare una critica di fondo, costruttiva,sulle carenze di impostazioni e di ratio operandi del sito: manca una analisi lucida ed obiettiva ( politica, socioeconomica,culturale) su cui valga la pena intervenire . c'è solo molta critica del presente, molta nostalgia, molto sentimento ; troppo poco per creare vero dibattito (tant' è che gli interventi si moltiplicano solo quando c' è da " litigare" su qualche critica). per quanto mi riguarda ho anche espresso qualche concetto in passato, ma non avendo avuto riscontri, ho rinunciato a continuare. nell' intervento (?) cui ti riferisci mi sono limitato, sbagliando, a dare il polemico sette più. Scusatemi. per chiudere, un consiglio: non attaccate frontalmente ogni intervento critico o apparentemente dissacratore; cercate di cogliere e riflettere innanzitutto sul contenuto e sul patos partecipativo di chi scrive : una verità ce l'avrà pure lui. per concludere, vi esorto, Giovanna e le altre eroine,a pensare...; che a litigare avete già vinto.
Data pubblicazione: 23 Ottobre 2010 alle ore 18:57
anonimo  -  PER CONTINUARE A SPERARE
cara gabriella ciafardini io sono molto cattolico ma però non credo in certi preti che parlano bene e razzolano male dicono che fanno la raccolta per i poveri e poi non si sa scusami ma penso di non scrive piu su questo sito perchà ti trivento si merita quello che è. ciao gabriella anche se non ti conosco ti ringrazio di avermi risposto ciao
Data pubblicazione: 23 Ottobre 2010 alle ore 13:49
Rosanna Carosella  -  PER CONTINUARE A SPERARE
"Guai a voi dottori della Legge che avete portato via la chiave della conoscenza"...e tu l'hai ritrovata, se non ci fossi ti dovremmo inventare!Quanto ai sacerdoti "accecati dall'egoismo e dal denaro, non sanno darci il buon esempio" senti chi parla, il nuovo messia!Comunicazione di servizio: per la nostra comunità Dio non poteva scegliere sacerdoti migliori! E' un peccato che tu non li conosca!Insieme a loro potresti superare ogni pregiudizio e vivere la fede con gioia e solidarietà! "Atti subdoli ed immorali", hai larghe vedute, parli di cio che non c'è! Complimenti! Ergerti a sapiente e conoscitore della giustizia divina poi, è davvero troppo!Addirittura "un giorno pagherà la sua pena.." , udite, udite anche le minacce! Un ultima cosa:ipocriti a chi?Non riesci neppure a scrivere il tuo nome, ma smettila!Le tue considerazione, noiose e ripetitive frutto di autosuggestioni personalissime, non hanno nulla a che fare con il vero cattolicesimo. La luna consiglia: rifletti!Nessuno ha tempo da perdere per leggere stupidaggini.
Data pubblicazione: 23 Ottobre 2010 alle ore 12:05
Gabriella Ciafardini   -  PER CONTINUARE A SPERARE
Caro Anonimo il tono da lei usato è del tutto esagerato e poco consono ad un sito come quello di Triventinamente che è nato proprio con lo scopo di ricostruire o almeno tentare di ricostruire qualcosa che lentamente si sta disintegrando. Lei non svela neppure la sua identità si permette di chiamare ipocriti coloro che frequentano la chiesa solo per interesse personale, ma non sa che ognuno risponde per le proprie azioni davanti a Dio e alla legge? Quindi se molti sacerdoti, come lei sostiene, sono accecati solo dal denaro, essi ne risponderanno personalmente. Madre Teresa di Calcutta ad un uomo che le chiedeva che cosa potesse fare da solo per cambiare il mondo, gli rispose che: << la prima cosa da fare è quella che dobbiamo cambiare io e lei>> . Quindi caro Anonimo guardi il mondo con speranza, adoperandosi per il bene comune per edificarlo e non per distruggerlo.
Data pubblicazione: 22 Ottobre 2010 alle ore 19:30
ANONIMO  -  PER CONTINUARE A SPERARE
AVETE ROTTO I ..........
Data pubblicazione: 22 Ottobre 2010 alle ore 14:28
Anonimo  -  PER CONTINUARE A SPERARE
"Guai a voi dottori della Legge che avete portato via la chiave della conoscenza",piu' o meno cosi' recita una frase della Bibbia e saremmo noi che dobbiamo fare il "mea culpa"?. Molti sacerdoti sono accecati dall'egoismo e dal denaro,non sanno darci il buon esempio. Hanno messo al primo posto gli interessi personali cercando e trovando giustificazioni per mettere a tacere la loro coscienza. Chi agisce in modo subdolo un giorno paghera' la sua pena e non mi riferisco solo ai ptreti. Vivete con coerenza il Vangelo che predicate. Non bisogna continuate a vivere nell'illusione di procedere bene perche' si giustificano le opere immorali che si compiono. Sperimentate la misericordia di Gesu' e donatela agli altri. Questo vale per tutti, compreso gli ipocriti che frequentano la chiesa solo per i loro interessi personali.
Data pubblicazione: 20 Ottobre 2010 alle ore 15:11
Giovanna  -  PER CONTINUARE A SPERARE
Francamente ritengo che TriventinaMente non abbia bisogno di insegnanti di sostegno (e men che meno in italiano). Appare evidente, infatti, il refuso "delle" anzichè "dalle omissioni". Mi sembra evidente invece che quando il saggio indica con il dito la luna, l'idiota guarda il dito!
Data pubblicazione: 20 Ottobre 2010 alle ore 10:16
Anonimo  -  PER CONTINUARE A SPERARE
Sette più ( inettitudine delle omissioni ? )... e continuate a sperare.
Data pubblicazione: 19 Ottobre 2010 alle ore 18:09
michele iocca  -  PER CONTINUARE A SPERARE
Ho letto con mota attenzione l'omelia del nostro Vescovo , condivido tutto quanto da lui detto e mi auguro che le proposte siano momento di riflessione per tutti noi.La riproposizione del "BENE COMUNE" deve spingerci ad uscire allo scoperto e lavorare per un progetto condiviso,che sia l'espressione di una volontà di base condivisa e non una ricetta imposta frutto di interessi personali e di una politica verticistica interessata.Io credo che tutti i cristiani e non solo la chiesa intesa in senso clericale,debbano rendersi disponibili a progettare un futuro diverso.
Data pubblicazione: 17 Ottobre 2010 alle ore 19:49
tbntm  -  PER CONTINUARE A SPERARE
Mi auguro che dopo il "mea culpa", ci siano fatti concreti e mai più "cattedrali" nel deserto.
Data pubblicazione: 15 Ottobre 2010 alle ore 19:27
Anonimo  -  PER CONTINUARE A SPERARE
Caro TriventinaMente, condivido le tue speranze e pensando alla Nostra Chiesa locale ripeto le parole di Gesù: "Lazzaro, vieni fuori!!" (Giovanni, 11,43)
Data pubblicazione: 14 Ottobre 2010 alle ore 20:02
Leo Leone  -  PER CONTINUARE A SPERARE
Positivo e volto alla ricerca di proposte operative per uscire dalle strettoie che ammorbano le zone interne...e non solo in Molise. Forse si va sempre più diffondendo un clima di rassegnazione all'esistente che non giova se non a coloro che lo alimentano per interessi che non riguardano il bene della comunità. Soprattutto per le nuove generazioni occorre destarsi dal torpore che non giova che al prosieguo di una situazione di stasi che sollecita i giovani a cercare spazi di vita oltre la palude che ci circonda.
Data pubblicazione: 14 Ottobre 2010 alle ore 16:34
antonia  -  Nel GIOCO di SQUADRA il COMUNE C’E’
forse mi sono persa qualcosa?Trivento,per caso ha risolto tutti isuoi problemi ,e ' io non me ne sono accorta??
Data pubblicazione: 12 Ottobre 2010 alle ore 23:11
nando  -  EstivaMente
Buongiorno a tutti. Mi sembra che l'estate triventina sia stata molto apprezzabile. Tante cose e ben ben fatte, alcune eccellenti. Complimenti a tutti ad iniziare dalle varie associazioni che si sono ben mosse, al Comune che ha ben fatto la sua parte, alla Curia per la concessione del cortile, agli artisti per l'impegno e la bravura profuse, e infine (ma forse dovrebbero essere i primi a ricevere ringraziamenti) ai diversi professionisti ed aziende che hanno sponsorizzato alcune tra queste bellissime manifestazioni. Come si vede la capacità di (re)agire, ed alla grande, permettemelo, c'è e non c'erano dubbi. Ovviamente altri compiti più gravosi, che tutti conosciamo e che sono stati ampiamente sottolineati nei molti interventi precedenti, aspettano tutti. Però non ci sono più dubbi sullla capacità di affrontarli e poterli risolvere con successo, purchè ci si muova insieme con armonia, partecipazione e senza acrimonie e polemiche sterili.
Data pubblicazione: 2 Settembre 2010 alle ore 13:00
nalim  -  EstivaMente
a distanza di qualche giorno devo rettificare la precedente in quanto trivento comincia a parlare...speriamo bene
Data pubblicazione: 6 Agosto 2010 alle ore 11:52
nalim  -  EstivaMente
trivento....tace
Data pubblicazione: 12 Luglio 2010 alle ore 11:51
maria teresa  -  CentrostoricaMente
è la prima volta che visiono il sito dedicato alla mia città.trovo tutto molto interessante e lodevoli le iniziative che si intendono portare avanti per risollevare la testa al paese e al centro storico.anche io come marco vivo nel centro storico e non andrei a vivere da nessun altra parte,è anche vero che qui non vi è più niente.un pò di tempo fa, pensavo a quante attività economiche erano presenti sopra, vi era tutto dal macellaio al libraio,negozi che offrivano un servizio agli abitanti residenti nel centro storico.ora, invece ci sentiamo abbandonati e soli,non c'è niente che possiamo offrire a chi viene da fuori se non la nostra gentilezza e cortesia.Mi auguro che al più presto si faccia qualcosa non solo per "cavamont" ma per tutto il paese.
Data pubblicazione: 7 Luglio 2010 alle ore 20:21
Luca  -  EstivaMente
TRIVENTO....UN ANNO DOPO! Cari Triventini, cosa è cambiato da un anno a questa parte? Mi sembra che sia tutto come prima...si vivacchia sonnecchiando qua e là....basta che nessuno ci pesti i piedi! Ebbene, circa un anno fa alcuni Triventini mi hanno contattato per organizzare un concerto spettacolo tenutosi alla fine di Agosto presso l'episcopio di Trivento. Dopo aver accettato, con l'entusiasmo di un bambino, ci si è messi al lavoro, ovviamente senza un centesimo a disposizione, ma con tanta passione che per fortuna non ci lascia mai a piedi. Il concerto è stato un successone; grossi apprezzamenti per i solisti di Trivento che si esibivano e per l'organizzazione in toto dell'evento. Il tutto, però, doveva servire da sprone e magari diventare l'evento numero uno di una serie di manifestazioni a cadenza annuale da tenersi negli angoli più suggestivi della vostra bellissima città. Quante belle parole...vero Sig. Sindaco? Quante lusinghe.....vero politici tutti intervenuti alla serata? E' mai possibile che, malgrado un bilancio che definire IN ROSSO è un oltraggio al colore ROSSO, non si riescano a trovare le idee per rendere piacevole le serate estive in uno scenario che non tutti hanno la fortuna di possedere?! Attenzione, non si parla di fondi....perchè per realizzare chessò una serata di tiro con l'arco....magari dal titolo "Trivento sotto l'arco....di stelle"....non penso sia necessario sborsare un milione di euro. Il potenziale c'è già in casa, o sbaglio? E' così difficile coinvolgere i bambini in una prova-esibizione con una delle armi più antiche che l'uomo abbia mai usato sin dai tempi più remoti? Oppure: è così difficile replicare il concerto della scorsa estate, magari riveduto e corretto, magari con un altro programma a tema....visto che si dispone di talenti come Sara Santorelli, come Flavia Civico che certo non chiederebbero (a loro volta) un milione di euro per esibirsi e per farvi apprezzare bella musica. Ancora: quanto ci vuole per indire un concorso di poesia sulla storia di Trivento, gli aneddoti che i nonni ci tramandano e che purtroppo vanno persi sempre più man mano che si cresce con l'età? Cara Amministrazione comunale.......è ora di svegliarsi! Non ci si deve piangere addosso solo perchè si vive in una situazione drammatica. Dimostriamo che si può FARE anche solo con pochi spiccioli...anche solo con una pacca sulle spalle. I mezzi ci sono (intendo dire il materiale umano). Date una svolta alla vostra città.....sennò è destinata a morire....e non è che una delle tante realtà che stanno scomparendo. Spero di non aver toccato corde troppo delicate....ma, anche se non sono triventino, è come se lo fossi.......visto che ne sono innamorato come uno di voi. Scusate il disturbo. Luca......il presentatore......(Anagni)
Data pubblicazione: 5 Luglio 2010 alle ore 14:19
antonia  -  Nel GIOCO di SQUADRA il COMUNE C’E’
bravo Marco concordo con te in ogni tua parola.Il centro storico ha bisogno di fatti concreti,di parole se ne sono dette pure troppo.Se puoi aggiungi alla tua iniziativa anche l'apertura di un negozio tipo minimarket,e un bar.(ma ti sembra giusto che un nostro caro ,magari nella sua passeggiata quotidiana ,ha voglia di un caffè ,di un gelato e ne deve fare a meno, perchè il primo bar si trova a piazza Fontana,idem un negozio di alimentari)Se nel mio piccolo posso essere collaborativa,sono a disposizione,certo riportare il centro storico a come era quando sono cresciuta io sara'molto difficile,ma se non si comincia!!!!!!!!!!!!
Data pubblicazione: 2 Luglio 2010 alle ore 23:13
Francesco  -  Nel GIOCO di SQUADRA il COMUNE C’E’
Caro Marco mi complimento per l'iniziativa che costituisce un esempio concreto di operatività. Sono queste le cose che servono, non solo le chiacchiere. Interpretando forse il pensiero di altri triventini che vivono nel centro storico o magari hanno li genitori e parenti, mi piacerebbe conoscere meglio i contenuti della tua iniziativa. Grazie
Data pubblicazione: 1 Luglio 2010 alle ore 10:58
Anonimo  -  Nel GIOCO di SQUADRA il COMUNE C’E’
Bravo caro Marco sono d'accordo con te e pronta a collaborare a questi bei progetti. Complimenti e .. Auguri!
Data pubblicazione: 30 Giugno 2010 alle ore 16:35
Marco  -  Nel GIOCO di SQUADRA il COMUNE C’E’
Finalmente,dopo un prudente silenzio,forse durato un pò troppo, l'Amministrazione comunale con l'intervento diretto della sua massima autorità,decide di mettersi in gioco nella costruzione della "città nuova".L'auspicio è che la sinergia del comune con la collaborazione di idee dei cittadini "partorisca" qualcosa di veramente originale che serva a dare la giusta spinta per rivitalizzare e restituire valore al nostro CENTRO STORICO,a detta di molti, una delle meraviglie del Molise.Conosco ogni angolo di questa meraviglia perchè ci vivo da 36 anni e per 365 giorni l'anno, ma mi sento tremendamente solo quando constato,quotidianamente,il totale abbandono.Fortuna che ci sono i bei ricordi che riaffiorano alla mente e rendono queste viuzze ancora più belle...Secondo il mio modesto punto di vista non si tratta solo di "rivitalizzare" l'estate triventina per riempire la pancia a coloro che vi trascorrono solo alcuni giorni ma di essere presenti, con senso di responsabilità,durante tutto l'anno.Con rispetto e buona pace dell'eminente Franceco Longano,non mi sento discendente di un popolo INFINGARDO..Il popolo triventino è famoso per il suo attaccamento alla terra,al lavoro e alla su città.Tutto si può dire di lui,ma INFINGARDO assolutamente no. Brigante si.Da cittadino che abita e gode del centro storico ,sto proponendo e sperimentando una serie di servizi che potrebbero migliorare la vivibilità dei residenti(per la maggior parte anziani) offrendo loro supporto di ogni tipo.Forse nessuno è a conoscenza di questa mia iniziativa e forse a pochi importerà...l'idea infatti è nata da poco e spero vivamente che si realizzi.Ad oggi, ancora nessun interessamento da parte delle istituzioni e nessun contatto di collaborazione !! Propongo di organizzare un servizio volontario di "sorveglianza" anziani o anche un servizio privato di collegamento con il poliambulatorio , magari sponsorizzato e patrocinato dal Comune.Inoltre collocare anche un punto informativo e rendere con una guida,la visita dei "turisti" più piacevole !!Timidamente mi sono permesso di dire la mia..e senza annoiarvi ancora chiudo la mia chiaccherata sperando di guardare negli occhi le persone che popolano questo sito per far in modo che non rimangano parole virtuali !!!
Data pubblicazione: 30 Giugno 2010 alle ore 11:26
Anonimo  -  IL PAESE degli INFINGARDI
Grazie Sindaco: il centro storico comincia a vedersi più pulito e mi sembra un buon inizio!
Data pubblicazione: 29 Giugno 2010 alle ore 9:40
Anonimo 15  -  Nel GIOCO di SQUADRA il COMUNE C’E’
Voglio scusarmi con quanti utilizzano questo sito per esprimere e confrontare le proprie idee, per aver scelto la forma dell'anonimato per esprimere le mie idee, ma ho le mie buone ragioni per il momento. Io sono l'anonimo del 18/06/2010 e da ora in poi mi definirò "anonimo 15" perchè ho letto quanto scritto da pierluigi e credo lui abbia associato l'altro anonimo a me, ma credo che le posizioni siano diverse. Come sottolineavo nell'altro commento sul quotidiano Primo Piano Molise di ieri Domenica 27/06, vi era un articolo sulla pagina di Trivento che parlava della conferenza che si terra presso la sede della Provincia per chiedere fondi per la realizzazione di un polo scolastico lungo la fondovalle Trigno che associ i comuni, sia dell'Abruzzo che del Molise, che si affacciano sulla fondovalle. E sembra da quanto letto che vi sia l'idea perversa dei nostri amministratori a volere il definitivo isolamento della nostra Cittadina, oh scusate! tra poco diventeremo la frazione di Roccavivara o Montefalcone. Ora vorrei chiedere al Sindaco ma prima di prendere queste decisioni non si potrebbe chiedere un parere alla collettività che vive in questo posto anche con l'utilizzo di queste pagine? ed inoltre lo sa caro Sindaco cosa significherebbe tutto questo per il paese? A tutti coloro che scrivono e consultano queste pagine ed a coloro che le hanno ideate voglio chiedere invece: non pensate che il sito naturale del polo scolastico sia la periferia del centro abitato dove da anni vi sono state le scuole? e non pensate che a Trivento quale cittadina di maggiore importanza nella valle del trigno spetti di diritto di individuare il sito del famigerato polo? Perdonatemi se mi dilungo ma se non svisceriamo a fondo questi problemi non ne veniamo a capo.
Data pubblicazione: 28 Giugno 2010 alle ore 11:36
gianni de lellis  -  Nel GIOCO di SQUADRA il COMUNE C’E’
Il problema,cara Maria,è che non basta un singolo gesto virtuoso,ma tanti gesti virtuosi coordinati da un autorità politica che li seleziona e li inquadra in un progetto più ampio,meglio se a lungo termine e condiviso dalla comunità.Certo bisogna partire dalle risorse che uno ha.Il centro storico è una di queste,la zona industriale con piccole e medie imprese legate al territorio,è un altra,la produzione d'olio,con l'auspicabile creazione di un Consorzio,un altra ancora,ma nessuno ci crede perchè tutti vogliono fare il proprio olio e tenerselo magari fino al terzo anno,quando bisogna buttarlo perchè rancido. Tutto questo per un economia sana,per dare tanto lavoro ai giovani,ed evitare (come ho sentito che fanno) che si alzino la mattina alle 4 per andare a lavorare a Castel di Sangro,finchè stanchi di questo pendolarismo,se ne restano là e prendono casa là,mi sembra ovvio. Tu che ne dici?
Data pubblicazione: 24 Giugno 2010 alle ore 9:32
Pierluigi  -  EstivaMente
Come mai non siamo stati invitati all'incontro del 21 maggio?.......
Data pubblicazione: 22 Giugno 2010 alle ore 21:14
pierluigi  -  Nel GIOCO di SQUADRA il COMUNE C’E’
Carissimo anonimo..... non so a cosa ti riferisci... se con noi Trivento non riuscirà nemmeno la prima pietra.... se ti riferisci a noi come società informati prima poi con l'altra società mi sa che abbiamo messo più di una pietra............ investendo a trivento un bel pò di soldi.... quindi esci da quel anonimato...prima di criticare informati...............
Data pubblicazione: 22 Giugno 2010 alle ore 21:12
anonimo  -  Nel GIOCO di SQUADRA il COMUNE C’E’
Finalmente Sindaco hai deciso di prendere qualche iniziativa. che si inizi dal centro storico o dalla scuola, per passare alle infrastrutture, qualunque iniziativa ben venga. la cosa più importante è smettere di farsi autoopposizione e di iniziare a fare il sindaco e non l'esattore delle tasse, perchè per coloro che hanno da investire quello che conta è il futuro dell'investimento. Però se devo dire come la penso credo che quelle scritte dal sindaco siano solo chiacchiere e che la consulta faccia la stessa fine della consulta delle atività produttive che non si è mai insediata. Sarebbe troppo bello spostare dal viso quel velo, chiamato non ci sono soldi, per intraprendere delle iniziative concrete che disegnino, almeno sulla carta, il nostro futuro. Il ruolo di una amministrazuione è quello di programmare, a prescindere dalla condizione economica, perchè l'impresa che si trova in difficoltà economiche non perde tempo a piangersi a dosso ma si attiva ed investe per creare a distanza le condizioni economiche di ricrescita per la copertura dei debiti. Ma certo a questo voi non siete abituati il vostro stipendio piove sul conto corrente il 27 di ogni mese. Io sono disposto a collaborare ma credo che se l'amministrazione non smette di fare la ruota di scorta di "sordello da goito", che non ha interessi per il futuro di questo paese ma solo per la sua candidatura alle prossime regionali, le parole del sindaco rimarranno solo chiacchiere. A proposito vorrei infine portare una riflessione, i paesi che si affacciano sulla fossaltina si stanno organizzando per chiedere fondi per la realizzazione di un polo scolastico nei pressi del motel roberto, i paesi della valle del trigno ne stanno progettando uno nei pressi di canneto, i paesi che si affacciano sul biferno da lucito in poi verso termoli ne vogliono realizzare uno a ridosso della bifernina, e TRIVENTO madre-patria di cultura storica, dove hanno studiato migliaia di ragazzi non si attiva nemmeno per chiedere i fondsn sicurezza della scuola media che se le cose rimangono così presto sarà costretta a chiudere e chissà in quale dei poli scolastici su menzionati dovremo spedire i nostri figli. La risposta scontata a tutto questo potrebbe essere l'eredità ricevuta da corallo, ma per questa ragione bisogna fare programmazione vera, quella che sono ormai anni che non viene fatta. chiedo scusa per essermi dilungato molto.
Data pubblicazione: 18 Giugno 2010 alle ore 12:30
Anonimo  -  Nel GIOCO di SQUADRA il COMUNE C’E’
certamente trivento con voi non riuscira' nemmeno a posare la prima pietra
Data pubblicazione: 17 Giugno 2010 alle ore 19:22
Pierluigi  -  Nel GIOCO di SQUADRA il COMUNE C’E’
In questo paese esiste da anni una società che lavora con i disabili al difuori di Trivento. Si esiste ma viene sempre messa da parte sempre messa in condizioni di non lavorare qui a Trivento. La palestra per esempio è dotata di alcune macchine adatte per i disabili. La Pegasus sata lavorando con i ciechi ad isernia, con down. Abbiamo girato le scuole e anche li abbiamo lavorato con le persone che non contano nulla. In molise esiste Il Comitato Paralimpico, oggi esiste la FISDIR, Dove la Pegasus è iscritta dove ci si aggiorna ci si forma come tecnici per queste persone. Ora mi chiedo il perchè in questo paese non veniamo presi in considerazione............ anche dalla associazione "cielo e terra". Fate come volete........ come si dice veniamo apprezzati al difuori delle mura cittadine......................
Data pubblicazione: 16 Giugno 2010 alle ore 13:19
maria mastroiacovo  -  Nel GIOCO di SQUADRA il COMUNE C’E’
...le belle parole piacciono a tutti, specie quando vengono esposte bene, io sono molto felice di vivere in un paese dove c'è cultura, passo molto tempo a leggere e a dire il vero anche a studiare! Ho tuttavia un sogno da realizzare, le belle parole che sono capace di mettere insieme, oggi in questa realtà, vorrei metterle in pratica. Io ci stò provando e vi racconto cosa stò facendo: - ho creato un'Associazione di Volontariato l'ho chiamata "Cielo e Terra", sono presidente di questa associazione e insieme a 11 soci non sappiamo neppure come si convoca un'assemblea, ma questo a me non spaventa, presto supereremo; - mi sono rivolta alle Istituzioni e non mi sono arresa davanti alle difficoltà, abbiamo ottenuto già tanto (solo per iscritto). "Cielo e Terra" vuole tutelare tutte quelle persone che su questa terra non contano nulla, risultano inutili per questa società, io sono innamorata profondamente di loro, della loro anima, se guardi con gli occhi non vedi nulla, bisogna guardare con il cuore. Voglio creare dei Laboratori per tutte queste Persone con Diverse Abilità, individuare quali attività possono essere adatte a loro e dargli la dignità che ogni persona deve avere. Il locale c'è, abbiamo bisogno di un pulmino per il trasporto, molti vivono abbandonati nelle campagne e comunque sul territorio e bisogna raggiungerli, abbiamo i volontari dell'UNITALSI che offrono il servizio di autista. Abbiamo ancora bisogno di aiuto. Spesso leggo che la civiltà di un paese passa anche per la sensibilità che si presta a queste Persone, mi chiedo se il nostro bellissimo Trivento è un paese civile! Il messaggio che voglio dare con umiltà è questo: io mi sono innamorata di questo progetto e con mille difficoltà lo stò realizzando perchè ci credo, allora mi paicerebbe vedere che ognuno di Voi ponesse le basi per un progetto diverso in cui crede, non bastano le parole, ci vuole l'impegno concreto per provare a realizzare qualcosa, lamentarsi non serve a nulla. ...Se volete Noi vi aspettiamo, ci serve l'aiuto delle persone di buona volontà, in fin dei conti stiamo facendo del bene...non ci sono soldi da guadagnare, anzi...ma vi assicuiamo tanta serenità, si diventa leggeri...leggeri sembra di volare...non sono parole...parole ma anche questi sono fatti. Con discrezione Maria
Data pubblicazione: 15 Giugno 2010 alle ore 0:02
maria mastroiacovo  -  Nel GIOCO di SQUADRA il COMUNE C’E’
...le belle parole piacciono a tutti, specie quando vengono esposte bene, io sono molto felice di vivere in un paese dove c'è cultura, passo molto tempo a leggere e a dire il vero anche a studiare! Ho tuttavia un sogno da realizzare, le belle parole che sono capace di mettere insieme, oggi in questa realtà, vorrei metterle in pratica. Io ci stò provando e vi racconto cosa stò facendo: - ho creato un'Associazione di Volontariato l'ho chiamata "Cielo e Terra", sono presidente di questa associazione e insieme a 11 soci non sappiamo neppure come si convoca un'assemblea, ma questo a me non spaventa, presto supereremo; - mi sono rivolta alle Istituzioni e non mi sono arresa davanti alle difficoltà, abbiamo ottenuto già tanto (solo per iscritto). "Cielo e Terra" vuole tutelare tutte quelle persone che su questa terra non contano nulla, risultano inutili per questa società, io sono innamorata profondamente di loro, della loro anima, se guardi con gli occhi non vedi nulla, bisogna guardare con il cuore. Voglio creare dei Laboratori per tutte queste Persone con Diverse Abilità, individuare quali attività possono essere adatte a loro e dargli la dignità che ogni persona deve avere. Il locale c'è, abbiamo bisogno di un pulmino per il trasporto, molti vivono abbandonati nelle campagne e comunque sul territorio e bisogna raggiungerli, abbiamo i volontari dell'UNITALSI che offrono il servizio di autista. Abbiamo ancora bisogno di aiuto. Spesso leggo che la civiltà di un paese passa anche per la sensibilità che si presta a queste Persone, mi chiedo se il nostro bellissimo Trivento è un paese civile! Il messaggio che voglio dare con umiltà è questo: io mi sono innamorata di questo progetto e con mille difficoltà lo stò realizzando perchè ci credo, allora mi paicerebbe vedere che ognuno di Voi ponesse le basi per un progetto diverso in cui crede, non bastano le parole, ci vuole l'impegno concreto per provare a realizzare qualcosa, lamentarsi non serve a nulla. ...Se volete Noi vi aspettiamo, ci serve l'aiuto delle persone di buona volontà, in fin dei conti stiamo facendo del bene...non ci sono soldi da guadagnare, anzi...ma vi assicuiamo tanta serenità, si diventa leggeri...leggeri sembra di volare...non sono parole...parole ma anche questi sono fatti. Con discrezione Maria
Data pubblicazione: 15 Giugno 2010 alle ore 0:00
Piergiorgio De Marinis  -  Nel GIOCO di SQUADRA il COMUNE C’E’
Che la cucina Triventina è buna lo sappiamo. Ma non ci possiamo vendere solo questo. Dobbiamo creare un progetto di integrazione come dicevo tra passato e futuro. Il mio pensiero è di recuperare il centro storico non solo per ammirarlo ma creare delle attività commerciali antagoniste come un call center e un ricovero ricreativo per anziani . In modo da integrare giovani con anziani. Può sembrare un progetto ambizioso ma penso che sia una buona idea per ridare vita al centro storico.
Data pubblicazione: 13 Giugno 2010 alle ore 17:43
nando  -  Nel GIOCO di SQUADRA il COMUNE C’E’
Non avevo dubbi sul fatto che l'Amministrazione Comunale sarebbe stata in prima linea: è la sua ragione d'essere farsi promotrice di programmi di vasto respiro. Mi compiaccio quindi col Sindaco per l'impegno e per l'oggetto del Suo Impegno. Indubbiamenmte il Centro Storico è quanto di più qualificante possa caratterizzare la ripresa di Triventio, ma è anche il compito più gravoso, impegnativo e lungo nel tempo per tutti, Comune e cittadini. Un suggerimento, allora. Si inizi con un programma minimo, come sottolineava Eduardo, e quanto più immediatamente realizzabile.... per esempio la programmazione delle festività estive (a partire, ovviamente, dalla festa dei Santi Patroni). Questo permetterà a tutti di confrontarsi in maniera concreta, seria ed immediata per cogliere risultati concreti, seri ed immediati e, soprattutto, per far capire a tutti ....l'aria che tira e che potrà tirare. I progetti più complessi ed impegnativi (albergo diffuso; palazzo Colaneri; casa Florio; musei; biblioteca; parcheggio sotto il Piano; botteghe artigiane ........) debbono certo essere evocati, ma al momento occorre puntare su cose immediatamente realizzabili che possano dare, appunto, il segnale di una inversione di tendenza, di un segnale di ripresa e di voglia di riprendere. E non è detto che nelle cose immediate non possano rientrare anche progetti più complessi. Dice Laura De Marinis "....un meeting scientifico...... dove metto i professori". Certamente è un qualcosa di impegnativo e che richiederà tempo, ma che potrebbe essere affrontato anche subito se colto nella seguente tempistica. Meeting a Campobasso o Termoli, che offrono strutture e ricettività adatte e consone al livello dei partecipanti, e con un pomerigiio/serata dedicati a "Gita con guida turistica e cena tipica molisana alla città di Trivento". Poi, col tempo, si spera si possa fare il Meeting a Trivento con..... gita a Campobasso o Termoli.. Come altri hanno già detto (un bravo a Luigi Lozzi), anch'io ribadisco la piena disponibilità, a qualsiasi collaborazione anche di .....manovalanza, purtropopo solo nelle mie poche settimane di vacaza a Trivento. Spero di leggere quanto prima il programma di massima che possa permettere di capire quando, come e su cosa poter contribuire.
Data pubblicazione: 13 Giugno 2010 alle ore 15:37
Piergiorgio de Marinis  -  Nel GIOCO di SQUADRA il COMUNE C’E’
Per favorire lo sviluppo di Trivento, dobbiamo trovare una soluzione di convergenza tra il passato e il moderdo. Cercando di imitare la nuova corrente filosofica di integrazione passato e futuro. Senza che l'una o l'altra prevarichi l'arte più difficie è proprio questo abbinare vecchio con il tecnologico.
Data pubblicazione: 13 Giugno 2010 alle ore 15:02
gianni de lellis  -  Nel GIOCO di SQUADRA il COMUNE C’E’
Al di là della bontà del Comitato per il Centro Storico di Trivento che io vedo come difesa e salvaguardia delle sue bellezze architettoniche e naturalmente propositivo da parte dei cittadini,l'Amministrazione Comunale,sentite le parti sociali,l'associazionismo e la Diocesi,eve sapere esprimere,se ci crede,un progetto per Trivento su cosa deve diventare questo paese,cosa deve essere,su cosa puntare e allora potrebbe chiedere l'aiuto di un professionista di marketing territoriale che sappia indicare dove reperire i fondi a livello europeo e non,seguendo quali itinerari per realizzare per es. l'albergo diffuso,( dove ospitare il meeting scientifico di Laura) l'apertura di botteghe artigiane,l'acquisizione del Castello sul Piano,la biblioteca di casa Florio,la realizzazione di un parcheggio sotto il iano oppure no,i centri storici della dimensione di Trivento si girano anche a piedi,specialmente se sono animati da tante piccole realtà commerciali,artistiche,artigiane ecc.. In conclusione è l'Amministrazione che si deve muovere per prima,essere propositiva,credere in un progetto,bussare alle porte giuste per la sua realizzazione.Noi cittadini dopo possiamo dare una mano un suggerimento...
Data pubblicazione: 12 Giugno 2010 alle ore 0:35
luigi lozzi  -  Nel GIOCO di SQUADRA il COMUNE C’E’
gentilissimo sig. sindaco forse tu non mi conosci, ma sono sempre stato attento al mio paese e ritengo che sia il paese più bello del molise, nei vari anni questo paese è stato visitato da molte persone dove io vivo e lavoro, se ricordi bene tempo fa avevo portato la filarmonica di almese la quale è stata molto apprezzata e le pesone "piemotesi hanno apprezzato la grande ospitalità dei triventini ed io sono stato molto fiero di questo". se siete disposti posso portarvi la filarmonica dei ponpieri di torino, la quale è molto apprezzata ed anno girato tutto il mondo, america nel 2008 -parigi-germania-polonia-montecarlo e in fine a roma per la giornata dei vigili del fuoco- se posso essere utile , fatemi sapere, io sarò a trivento alla fine di luglio per la festa San Nazzario. lozzi luigi
Data pubblicazione: 11 Giugno 2010 alle ore 16:58
Giuseppe  -  Nel GIOCO di SQUADRA il COMUNE C’E’
Noi del centro storico siamo abbandonati da tutti? si potrebbe fare qualche cosa? distinti saluti Giuseppe Di Claudio
Data pubblicazione: 11 Giugno 2010 alle ore 11:06

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