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L'Editoriale

Nel GIOCO di SQUADRA il COMUNE C’E’

Anonimo fiorentino, La città ideale, sec. XV, Palazzo ducale Urbino
Nel GIOCO di SQUADRA il COMUNE C’E’

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

“Più di qualcuno in queste pagine ha evidenziato che l’Amministrazione comunale è l’interlocutrice naturale dei dibattiti in corso e che non può sottrarsi dal dare risposte alle tante idee messe in campo ed alle manifestazioni di disponibilità dei Triventini dirette ad offrire il proprio impegno per il Bene comune.
Anche se con ritardo, vogliamo esprimere innanzitutto il nostra apprezzamento ed il nostro incoraggiamento per questa iniziativa, che ha il dichiarato intento di offrire uno “spazio di riflessione, di studio, di elaborazione e di proposta”.
E tutti sappiamo quanto Trivento abbia bisogno di ciò!

Venendo al merito delle questioni poste diciamo, senza esitazione, che vogliamo (oltre che dobbiamo) essere interlocutori e protagonisti di questa ampia e costruttiva riflessione in atto, con l’obiettivo di divenire – insieme a tutti i cittadini – “costruttori” di progresso e di sviluppo per la nostra realtà.

Per essere da subito concreti ed operativi ed inserendoci nel dibattito già in corso sul sito, proponiamo di iniziare da un ambito specifico, ma particolarmente importante per la nostra città: il centro storico.
A riguardo suggeriamo di costituire una “consulta per il centro storico”, aperta a tutti, all’interno della quale si possa procedere ad una riflessione organica ed approfondita sull’intera tematica, in modo da mettere a confronto le linee programmatiche dell’Amministrazione con i suggerimenti e le proposte dei cittadini.

Siamo convinti che da tale confronto e dalla collaborazione si possa non solo crescere democraticamente, ma mettere un importante mattone per “costruire la Trivento che ancora non è”, ma che tutti, ma proprio tutti, sappiamo che può e deve divenire.”

Gianfranco Mazzei
Sindaco di Trivento

Articolo letto N. 10895 volte

Pubblicato il 10 Giugno 2010

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N. 26 risultati trovati
maurizio scarano - 16 Dicembre 2010 alle ore 16:32
Mi viene spontaneo pensare che i due Piani (Piano particolareggia e di Recupero del Centro Storico - Piano di valorizzazione della Valle del Trigno) se bene utilizzati dagli amministratori, potrebbero essere volano per qualcosa di concreto e di realizzabile. Almeno spero.
mariella - 14 Dicembre 2010 alle ore 15:31
In proposito, presso l’Assessorato alla Cultura della Regione Molise e la Sovrintendenza è depositato un Piano di Valorizzazione per i paesi della Valle del Trigno, all’interno del quale la nostra Trivento assume un ruolo importante di catalizzatore per le attività di promozione e valorizzazione dell’ambito geo-culturale. Di ciò ne sono a conoscenza poichè è stata mia cura redigerlo su commissione della Regione. Ancora non si offre alla conoscenza di un pubblico vasto, cosa che spero possa avvenire presto, ma soprattutto mi auguro che possa divenire uno strumento per lo sviluppo della nostra cara città e non un'ulteriore, inutile carta dei desideri.
maurizo scarano - 14 Dicembre 2010 alle ore 11:30
Chiedo scusa. Il precedente commento era opera mia e non anonimo ( ho fatto un pò di confusione).
Anonimo - 14 Dicembre 2010 alle ore 11:28
Leggo solo ora,essendo entrato da poco in questa community, l'articolo del Sindaco che fa ben sperare sulle intenzioni della Amministrazione nei confronti del Centro Storico. Mi preme fare presente, cercando in questo di dare un contributo fattivo, che il Comune di Trivento da circa dieci anni dispone del Piano particolareggiato e di Recupero del Centro Storico. Il Piano fu commissionato ad un gruppo di progettisti di cui faceva parte chi scrive,l'arch. Ruggiero di Campobasso e i geomm. Nicola Roberti e Angelo Iocca di Trivento. Il lavoro fu regolarmente eseguito, consegnato e pagato come da incarico. Esso si proponeva due obiettivi: 1.Uno edilizio e cioè definire e regolamentare i criteri di intervento sugli edifici partendo da una loro classificazione definita su base storico-tecnica; 2. Un altro urbanistico in cui venivano evidenziate alcune "emergenze" (Torretta, "Codarda", le Coste, Palazzo colaneri,etc.). Va chiarito che la parte urbanistica è particolarmente importante perché consente ad una amministrazione di possedere il titolo per richiedere finaziamenti per la realizzazione delle opere previste nei comparti soggetti a Piano di Recupero. E' bene sottolineare come tutte le Amministarzioni che si sono succedute in questi oltre dieci anni non abbiano tenuto in alcuna considerazione i contenuti del Piano, né sotto il profilo edilizio, né sotto quello urbanistico. Sono stati,infatti, realizzati interventi di vario genere che non rispettano minimamente le prescrizioni in esso contenute. Mi auguro che il Sindaco Mazzei, che mi pare animato di ottime intenzioni, inverta questa tendenza, se ancora non lo ha fatto, dando organicità ai criteri di intervento ,favorendo, al contempo, quell'opera di riqualificazione che è nelle sue intenzioni e,credo, negli auspici di tutti.
antonia - 12 Ottobre 2010 alle ore 23:11
forse mi sono persa qualcosa?Trivento,per caso ha risolto tutti isuoi problemi ,e ' io non me ne sono accorta??
antonia - 2 Luglio 2010 alle ore 23:13
bravo Marco concordo con te in ogni tua parola.Il centro storico ha bisogno di fatti concreti,di parole se ne sono dette pure troppo.Se puoi aggiungi alla tua iniziativa anche l'apertura di un negozio tipo minimarket,e un bar.(ma ti sembra giusto che un nostro caro ,magari nella sua passeggiata quotidiana ,ha voglia di un caffè ,di un gelato e ne deve fare a meno, perchè il primo bar si trova a piazza Fontana,idem un negozio di alimentari)Se nel mio piccolo posso essere collaborativa,sono a disposizione,certo riportare il centro storico a come era quando sono cresciuta io sara'molto difficile,ma se non si comincia!!!!!!!!!!!!
Francesco - 1 Luglio 2010 alle ore 10:58
Caro Marco mi complimento per l'iniziativa che costituisce un esempio concreto di operatività. Sono queste le cose che servono, non solo le chiacchiere. Interpretando forse il pensiero di altri triventini che vivono nel centro storico o magari hanno li genitori e parenti, mi piacerebbe conoscere meglio i contenuti della tua iniziativa. Grazie
Anonimo - 30 Giugno 2010 alle ore 16:35
Bravo caro Marco sono d'accordo con te e pronta a collaborare a questi bei progetti. Complimenti e .. Auguri!
Marco - 30 Giugno 2010 alle ore 11:26
Finalmente,dopo un prudente silenzio,forse durato un pò troppo, l'Amministrazione comunale con l'intervento diretto della sua massima autorità,decide di mettersi in gioco nella costruzione della "città nuova".L'auspicio è che la sinergia del comune con la collaborazione di idee dei cittadini "partorisca" qualcosa di veramente originale che serva a dare la giusta spinta per rivitalizzare e restituire valore al nostro CENTRO STORICO,a detta di molti, una delle meraviglie del Molise.Conosco ogni angolo di questa meraviglia perchè ci vivo da 36 anni e per 365 giorni l'anno, ma mi sento tremendamente solo quando constato,quotidianamente,il totale abbandono.Fortuna che ci sono i bei ricordi che riaffiorano alla mente e rendono queste viuzze ancora più belle...Secondo il mio modesto punto di vista non si tratta solo di "rivitalizzare" l'estate triventina per riempire la pancia a coloro che vi trascorrono solo alcuni giorni ma di essere presenti, con senso di responsabilità,durante tutto l'anno.Con rispetto e buona pace dell'eminente Franceco Longano,non mi sento discendente di un popolo INFINGARDO..Il popolo triventino è famoso per il suo attaccamento alla terra,al lavoro e alla su città.Tutto si può dire di lui,ma INFINGARDO assolutamente no. Brigante si.Da cittadino che abita e gode del centro storico ,sto proponendo e sperimentando una serie di servizi che potrebbero migliorare la vivibilità dei residenti(per la maggior parte anziani) offrendo loro supporto di ogni tipo.Forse nessuno è a conoscenza di questa mia iniziativa e forse a pochi importerà...l'idea infatti è nata da poco e spero vivamente che si realizzi.Ad oggi, ancora nessun interessamento da parte delle istituzioni e nessun contatto di collaborazione !! Propongo di organizzare un servizio volontario di "sorveglianza" anziani o anche un servizio privato di collegamento con il poliambulatorio , magari sponsorizzato e patrocinato dal Comune.Inoltre collocare anche un punto informativo e rendere con una guida,la visita dei "turisti" più piacevole !!Timidamente mi sono permesso di dire la mia..e senza annoiarvi ancora chiudo la mia chiaccherata sperando di guardare negli occhi le persone che popolano questo sito per far in modo che non rimangano parole virtuali !!!
Anonimo 15 - 28 Giugno 2010 alle ore 11:36
Voglio scusarmi con quanti utilizzano questo sito per esprimere e confrontare le proprie idee, per aver scelto la forma dell'anonimato per esprimere le mie idee, ma ho le mie buone ragioni per il momento. Io sono l'anonimo del 18/06/2010 e da ora in poi mi definirò "anonimo 15" perchè ho letto quanto scritto da pierluigi e credo lui abbia associato l'altro anonimo a me, ma credo che le posizioni siano diverse. Come sottolineavo nell'altro commento sul quotidiano Primo Piano Molise di ieri Domenica 27/06, vi era un articolo sulla pagina di Trivento che parlava della conferenza che si terra presso la sede della Provincia per chiedere fondi per la realizzazione di un polo scolastico lungo la fondovalle Trigno che associ i comuni, sia dell'Abruzzo che del Molise, che si affacciano sulla fondovalle. E sembra da quanto letto che vi sia l'idea perversa dei nostri amministratori a volere il definitivo isolamento della nostra Cittadina, oh scusate! tra poco diventeremo la frazione di Roccavivara o Montefalcone. Ora vorrei chiedere al Sindaco ma prima di prendere queste decisioni non si potrebbe chiedere un parere alla collettività che vive in questo posto anche con l'utilizzo di queste pagine? ed inoltre lo sa caro Sindaco cosa significherebbe tutto questo per il paese? A tutti coloro che scrivono e consultano queste pagine ed a coloro che le hanno ideate voglio chiedere invece: non pensate che il sito naturale del polo scolastico sia la periferia del centro abitato dove da anni vi sono state le scuole? e non pensate che a Trivento quale cittadina di maggiore importanza nella valle del trigno spetti di diritto di individuare il sito del famigerato polo? Perdonatemi se mi dilungo ma se non svisceriamo a fondo questi problemi non ne veniamo a capo.
gianni de lellis - 24 Giugno 2010 alle ore 9:32
Il problema,cara Maria,è che non basta un singolo gesto virtuoso,ma tanti gesti virtuosi coordinati da un autorità politica che li seleziona e li inquadra in un progetto più ampio,meglio se a lungo termine e condiviso dalla comunità.Certo bisogna partire dalle risorse che uno ha.Il centro storico è una di queste,la zona industriale con piccole e medie imprese legate al territorio,è un altra,la produzione d'olio,con l'auspicabile creazione di un Consorzio,un altra ancora,ma nessuno ci crede perchè tutti vogliono fare il proprio olio e tenerselo magari fino al terzo anno,quando bisogna buttarlo perchè rancido. Tutto questo per un economia sana,per dare tanto lavoro ai giovani,ed evitare (come ho sentito che fanno) che si alzino la mattina alle 4 per andare a lavorare a Castel di Sangro,finchè stanchi di questo pendolarismo,se ne restano là e prendono casa là,mi sembra ovvio. Tu che ne dici?
pierluigi - 22 Giugno 2010 alle ore 21:12
Carissimo anonimo..... non so a cosa ti riferisci... se con noi Trivento non riuscirà nemmeno la prima pietra.... se ti riferisci a noi come società informati prima poi con l'altra società mi sa che abbiamo messo più di una pietra............ investendo a trivento un bel pò di soldi.... quindi esci da quel anonimato...prima di criticare informati...............

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