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L'Editoriale

TEMPI SUPPLEMENTARI

Caspar David Friedrich - Viandante in un mare di nebbia, 1818
TEMPI SUPPLEMENTARI “Ho cercato, provocato e poi preso un po' di niente sono qui.” Sono i versi di una bella quanto struggente canzone di Mina che suonano quasi metafora per Triventinamente.
Non abbiamo difficoltà a riconoscere i nostri limiti che vanno ben oltre il periodare “bolso” o l'approccio da “liceale”, ma crediamo almeno ci si riconosca la sincera passione civile ed il desiderio di dialogare con tutti.
Provando a tracciare un primo bilancio di questa esperienza, possiamo affermare che in questi mesi, al netto del condizionamento delle nostre insufficienze, sia comunque emersa la situazione di difficoltà in cui vive la nostra comunità. Un disagio che ci vede ripiegati su noi stessi e che ci rende incapaci di metterci in gioco.
Così le domande, forse ingenue e mal poste, sono rimaste senza risposta. Gli appelli all'impegno, anche in termini di analisi e di proposta, con qualche lodevole eccezione, sono caduti nel vuoto. Le provocazioni, a volte anche irriverenti, non hanno scalfito minimamente il nostro inveterato torpore.
La speranza che ancora caparbiamente coltiviamo è che questo spazio web sia un luogo plurale e collettivo di incontro e di confronto, di analisi e di proposta e non semplicemente uno blog personale. Questa evenienza vogliamo considerarla una opzione residuale.
Per questo proponiamo nei prossimi giorni di novembre di riflettere non solo sui limiti e sugli errori compiuti, ma anche e soprattutto ci attendiamo riflessioni e suggerimenti sia di metodo che di sostanza.
Con l'auspicio che ognuno senta questo impegno come un dovere e che il dovere dica Speranza.

Articolo letto N. 9878 volte

Pubblicato l'8 Novembre 2010

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N. 52 risultati trovati
FC - 21 Dicembre 2010 alle ore 10:29
Americo ha perfettamente ragione. Si racconta che il grande Ettore Petrolini una sera a teatro dopo aver ricevuto dei fischi si rivolse allo spettatore che lo fischiava dicendogli “No, non ce l'ho con te, ce l'ho con chi ti è seduto vicino e non ti butta giù”. Credo che questo aneddoto sia particolarmente calzante per l’attuale gestione della Proloco di Trivento. A quando un’assunzione di responsabilità da parte nostra per ridare dignità, prestigio ed operatività alla Proloco?
americo - 20 Dicembre 2010 alle ore 22:37
Rileggendo l'intervento di Mariella del 2 dicembre mi viene di rammaricarmi: avevamo la persona giusta al posto giusto: scomoda, problematica ma intelligente e capace di interpretare al meglio, come non era mai stato fatto, l' attività della pro loco. Non abbiamo saputo tenercelo e così siamo ancora una volta costretti a convenire che la buona volontà, da sola, non basta.
nalin - 9 Dicembre 2010 alle ore 19:17
8 dicembre ad agnone ndocciata 8 dicembre a lucito concerto coro università molise 8 dicembre a trivento....niente! p.s. per le prossime festività sarà la stessa cosa!
anonimo - 6 Dicembre 2010 alle ore 14:23
sento tante belle chiacchiere sul natale per abbelire trivento però ancora non vedo niente e lo sapete il perchè nessuno vuol mettere le mani nelle tasche aspettane sempre il fesso di turno allora io avevo proprio ragione. ma penso che ormai i fessi sono quasi finiti c'è ne sono romasti poco
maria - 6 Dicembre 2010 alle ore 9:23
Grazie Mariella! è proprio così come dici...perchè è così difficile capirlo!!!!!!
mariella - 5 Dicembre 2010 alle ore 20:13
Caro don AS, quante cose si potrebbero organizzare durante questo Natale a Trivento! La nostra piccola città ha necessità di tanto. Ha bisogno di vedere la festa con le sue tradizionali luminarie, con le renne, con i nastri rossi. Ha bisogno di vivere la festa condividendola con le tante persone bisognose di ogni affetto. Temo che trivento non sia tanto lontana dallo Sri Lanka che in gennaio andrai a visitare. Da noi non ci sono i pescatori scampati allo tzunami, ma tante anime sole. Parti. Noi, intanto, possiamo farci promotori di una raccolta di fondi. Ma poi torna da noi in una terra che troppo rapidamente si sta trasformando in “terra di missione”, e nessuno, pare, lo abbia ancora capito.
Caino - 5 Dicembre 2010 alle ore 19:48
E' difficile rispondere ai post: troppi anonimi. sono d'accordo con alcuni anonimi ed in disaccordo con altri... Sarà che a Trivento ci sono troppi anonimi? All'alba dei tempi di questo sito, scrissi che l'acqua nello stagno fosse finita. Allora speravo potesse essere una provocazione, ma con il tempo ed i commenti nei vari post, ho il timore che debba rivalutarmi come... profeta. Comunque io le luminarie son pronto a metterle. Mariella, mi fai sapere qualcosa su come intendete coordinarvi? A proposito: caro "anonimo del 4 Dicembre 2010 alle ore 14:21" (vedete come è difficile): io sarei anche d'accordo con te, ma non puoi pretendere di scrivere tutto quello che hai scritto, nel modo in cui l'hai scritto e rimanere impunito: una sola virgola!? E dai! Chi scrive male, pensa male! E vive male! Un caro saluto. Dimenticavo: nessuno tocchi Caino.
Anonimo - 5 Dicembre 2010 alle ore 9:30
Saluti e auguri da Francoforte. Bisogna cercare un ´ altra strada ( riferito al sito); altrimenti ci muoviamo in uno dei tanti inutili blog , futili,vuoti, insignificantemente egocentrici - "navigo dunque sono"-,nuovo rituale di massa in cui ingrassa solo la pubblicita´ ... Ciao.
anonimo - 4 Dicembre 2010 alle ore 14:21
siamo pronti per fare l'albero di natale e come stella cometa che mettiamo sul l'albero fatemi sapere grazie ciao trivento non farà mai niente sapete perchè c'è molta invidia e il paese sta morendo ve ne state accorgento che non c'è piu niente ci sono rimasti solo le persone che si fanno i cazzi deglialtri, ciao a presto
don A.S. - 3 Dicembre 2010 alle ore 9:51
Vedo che l'inizio della maratona natalizia ha toccato anche questo forum. L'attenzione si è, così, concentrata sull'addobbo natalizio delle nostre vie. Ovviamente Mariella ha semplicemente ragione. L'iniziativa da parte dei "privati" darebbe a quelle luci il meglio valore: l'espressione festosa di un comune coinvolgimento, di una partecipazione disinteressata. E questo ha a che fare con la festa che è, soprattutto, gratuita. Io mi aggiungo per suggerire ulteriore gratuità, maggiore disinteresse. So che in diverse case del nostro amato paese, si stenta a pagare la bolletta della luce e le lampadine in cucina (tanto per restare nella simbologia delle luminarie) rischiano di venire "staccate". Così, oltre al suggerimento di organizzarsi per le vie, aggiungo quello di offrire "una lampadina" in quelle case. Ognuno sa a chi rivolgersi. Se poi pensate che la festa vuole il suo "sfizio" e vale la pena di buttar via un po' di soldi, io vi incoraggio a farlo, ma "buttateli" più lontano. A gennaio torno in Sri Lanka a visitare i pescatori scampati allo tzunami: ce la fate a lanciare qualche monetina fin lì?
mariella - 2 Dicembre 2010 alle ore 16:31
Quante parole che leggo! di scherzo, di scherno, di attesa ma anche taluna di proposta. è vero, gli addobbi per le feste natalizie, a trivento, sono sempre stati curati dalle amministrazioni comunali e che da qualche anno non abbiamo visto nemmeno quelle lucine malinconiche lungo le vie del paese. ricordo che mi facevano una gran tristezza, ma di fronte al niente, ne ho nostalgia. ciò accade a trivento. tuttavia, nel resto del mondo, gli addobbi natalizi sono cura delle associazioni: associazioni locali di strada, spesso composte dai gestori degli esercizi commerciali, i quali, essendo ben a conoscenza del ritorno anche economico di certe manifestazioni (esteriori ma che contribuiscono a creare quel clima natalizio, poco religioso ma molto festoso e “spendaccione”), si organizzano facendo quasi ‘a gara’ nel realizzare ambienti belli e accoglienti. allora, non mi aspetto che qualcuno nel suo piccolo pianti l’albero in piazza, ma che qualcuno in forma organizzata ci pensi; qualcuno che ha anche i mezzi economici per farlo, qualcuno che è chiamato per statuto a farlo. la pro-loco non è stata istituita ‘solo’ per organizzare le sagre estive, ma dovrebbe farsi promotrice di iniziative per la comunità locale in tutti i momenti in cui è necessario saper coaugulare intenzioni, necessità, idee per il migliorare il paese. per questo ha anche fondi regionali da gestire. e’ forse necessario fare un’associazione, ulteriore, per vedere un po’ di natale a trivento?? per questa volta, potremmo anche coordinarci e qualche idea già c'è, ma per il futuro è necessario cambiare.
maria mastroiacovo - 1 Dicembre 2010 alle ore 9:12
non potendo vatt saccone s' vatt sacchitt!

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