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Associatamente

Associatamente Sin dalle primi interventi su questo sito è stata evidenziata la carenza in Trivento della dimensione collettiva, che si estrinseca nella mancanza di interesse per la vita associativa e per quella politica.

Proviamo a riflettere.

Articolo letto N. 12633 volte

Pubblicato il 10 Febbraio 2011

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N. 73 risultati trovati
Rosanna - 20 Luglio 2011 alle ore 15:15
"Riducendo alla Santa Messa" è improprio. Fino al 27 luglio in cattedrale c'è ogni sera la novena ai santi patroni. Sarebbe bello che ognuno partecipasse con la preghiera. La festa religiosa è questa, la festa civile è importante ma secondaria.
giuseppe - 19 Luglio 2011 alle ore 18:39
Tra una settimana à la festa patronale, ma nessuno a Trivento se ne sta accorgendo. L'amministrazione credo che non abbia preparato un calendario degli eventi per il periodo estivo e così pure la pro-loco e le altre associazioni (a proposito era doveroso che il sindaco e l'assessore competente riunissero le associazioni). Si dirà che non ci sono soldi (è vero!) però leggere sui giornali le varie feste e attività che si svolgeranno negli altri paesi (non solo quelli più grandi) fa un certo senso. Vuol dire che anche quest'anno non arriveranno turisti e la gente la sera si trasferirà da altre parti e la piazza resterà sola con la sua web. Non è una critica, però se si vuol far ricrescere questo paese un pò di iniziative bisogna prenderle. Inviterei, perciò, i cittadini a riunirsi e preparare qualcosa, specie per le feste patronali che si stanno riducendo solo alla Santa Messa.
Domenico Webmaster - 16 Giugno 2011 alle ore 12:33
A partire da adesso, e per alcuni giorni, i vostri commenti non saranno pubblicati automaticamente su questo spazio web. Stiamo facendo una revisione del sito, cosi come descritto nell'ultimo editoriale. Ci scusiamo per il disagio e vi chiediamo di continuare a lasciare i vostri messaggi, verranno comunque pubblicati dalla redazione, anche se non in tempo reale. Grazie a tutti
Nazario Vasile - 10 Giugno 2011 alle ore 21:08
Più volte il comitato valle del trigno ha convocato una pubblica assemblea presso il centro sociale di Colle san Giovanni; purtroppo la partecipazione è stata scarsa. Anch'io sono convito che la soluzione migliore per affrontare il problema della centrale sia un forte movimento popolare di contrarietà che crei quelle nuove condizioni previste dalla legge regionale per revocare i pareri espressi in precedenza. Oggirimettere in discussione il tutto non è impossibile, ma problematicoin quanto la ditta potrebbe richiedere i danni per le spese affrontate, Ma non è questo il problema,perchè di fronte ai danni che potrebbe provocare una centrale termica, i danni da risarcire alla ditta sarebbero irrisori. Il problema vero è l'atteggiamento passivo della popolazione che spera che poche persone possano farsi carico del problema. Il mio impegno certo non mancherà, ma anch'io mi aspetto una spinta ed una partecipazione popolare maggiore che possa far riflettere chi con facilità rilascia certi pareri sulla bontà dell'iniziativa in questione. Il coinvolgimento degli altri comuni è indispensabile perchè il problema non è solo di Trivento ,ma dell'intero comprensorio della valle del Trigno
Angelo - 10 Giugno 2011 alle ore 20:17
Mi rivolgo all'assessore competente, ma resto sottinteso che è mia intenzione chiamare in gioco l'intera amministrazione. Non vorrei che si diano per scontato delle cose e poi ci si accorge che si è perso tempo. Alla Amministrazione non posso dire altro che stare attenta e vigilare e prima di interloquire con il territorio limitrofe forse è meglio sentire i propri cittadini e costituire un comitato. coinvolgiamo i cittadini facciamoli sentire parte viva di un territorio.
maurizio scarano - 9 Giugno 2011 alle ore 17:48
Vorrei dire brava a Giada Mastroiacovo per la spontaneità e la chiarezza con cui ha stigmatizzato il modo con cui ci si confronta (?)su questo sito. Anche se non condivido tutto ( fare il prete non è come fare l'avvocato. Andare in mezzo alla gente,anche fra la peggiore, è un dovere del prete, non un opzional; lo dico anche a Gabriella Ciafardini)), penso che abbia colto il significato vero di cosa voglia dire essere costruttivi dando anche la sua personale disponibilità. All'assessore Vasile vorrei dire che,essendo stato l'unico a dare la propria disponibilità al confronto, è "normale" che si chieda a lui come stanno le cose sulla centrale. A dire il vero,non me ne voglia l'assessore, oltre alla garanzia di impegno sul problema, che non è poco, non è dato a sapere un granché sullo stato del problema e di come stia evolvendo soprattutto dopo che il consiglio di Stato ha inopinatamente ribaltato la sentenza del TAR.
Nazario Vasile - 9 Giugno 2011 alle ore 14:52
L'assessore competente segue con attenzione tutta la problematica ed ha già predisposto l'invito per un'assemblea degli amministratori della valle del Trigno allargata alle autorità regionali che il sindaco deve firmare e spedire.. Oltre ad essere assessore sono anche un cittadino la cui abitazione è poca distanza dal luogo di costruzione della centrale per cui non posso far finta di niente. Apprezzo i tuoi interventi,ma chiama in causa anche gli altri perchè sembra che sia io l'unico tu interlocutore
Angelo - 9 Giugno 2011 alle ore 9:31
Ritorno su questo sito dopo molto tempo e lo faccio per ricordare all' assessore competente e a tutti noi che il problema della centrale di Biomassa resta irrisolto. Avete sentito cosa stà succedendo in Lombardia?....Un certo signor Scotti bruciava nella sua centrale di Biomassa (doveva bruciare scarti del riso) anche scarti industriali e rifiuti di ogni genere. Questo potrebbe succedere anche a Trivento......mobilitiamoci....non stiamo più a guardare e se l'assessore competente non è capace vuol dire che dobbiamo attivarci per dargli una mano.
Gabriella Ciafardini - 8 Giugno 2011 alle ore 22:53
Mi dispiace tantissimo di non aver potuto partecipare a questo evento, ma sono davvero contenta di sapere che anche a Trivento ci sono ragazzi e giovani volenterosi e soprattutto con grandi capacità, spesso sconosciute. Di solito fanno più clamore le notizie negative ed i pettegolezzi e non gli eventi positivi che arricchiscono il nostro bagaglio culturale, rendendoci anche orgogliosi di essere cittadini triventini. La manifestazione si potrebbe riproporre in una delle serate estive in modo da far conoscere e apprezzare i talenti che abbiamo nella nostra città.
Sara Santorelli - 8 Giugno 2011 alle ore 21:26
La cooperativa ' LA STRADA' ringrazia tutti i genitori, parenti e amici che hanno partecipato al saggio degli allievi del corso di musica. Un particolare grazie va a don Luigi, al vicesindaco Domenico Santorelli, a Enzo Perrazziello e Rosanna Carosella. Grazie per aver condiviso questa serata con noi, resa speciale dai nostri meravigliosi allievi! ALL'ANNO PROSSIMO!!!!!!!!!!!!!
Rosanna Carosella - 8 Giugno 2011 alle ore 20:19
E' proprio vero: i ragazzi amano la musica. Lo conferma il saggio di fine anno del Corso di orientamento musicale svoltosi domenica scorsa a Trivento presso il Centro polifunzionale di Colle S. Giovanni. Per i giovanissimi allievi la manifestazione è stata un'importante occasione per scoprire l'emozione dell'esibirsi in pubblico e mostrare i risultati raggiunti dopo un impegnativo ma piacevole anno di studio. Molto ricco il programma eseguito davanti ai genitori, parenti ed amici che hanno gremito la sala del centro sociale, trasformata per l'evento in un palcoscenico alquanto singolare. Dopo una breve presentazione, volta a sottolineare come l'esecuzione finale rappresenti il completamento del percorso didattico e personale di ciascun allievo, Mario Ciafardini che ha preparato i ragazzi con competenza e professionalità, ha lasciato spazio ai protagonisti della serata. Emozionati e presi dal loro ruolo di giovani tastieristi, Michelangelo Florio e Walter Quici, hanno inaugurato la serata con particolari fraseggi di E. De Angelis, Lebert e Stark, ricevendo il primo applauso del pubblico in sala.Si sono poi alternate, sempre alla tastiera, Benedetta Speranza con un'allegra "Sonatina di T. Latour", Chiara Fiorilli e Michela Griguoli che singolarmente ed in duo con Sara Santorelli, hanno suonato vivaci e fresche melodie. A seguire Alessia e Francesca Notaro che con straordinaria personalità ci hanno dilettato con brani raffinati e piacevoli di A. Diabelli e L. V. Beethoven. Spontaneità ed esuberanza hanno poi caratterizzato l'esibizione a quattro mani di Brenda Antenucci e Giuliana Fratipietro che hanno prediletto la musicalità di H. Van Gael e R. Schumann. E ancora, spumeggianti chitarristi d'eccezione (con motivi di J. S. Sagreras, R. Di Marino e F. Carulli solo per citarne alcuni) si sono rivelati Andrea Nicodemo, Nicolò Florio, Luca Berardi, Davide Perrella, Davide Vasile, Fausta Iocca e Vittorio Speranza. E' stata poi la volta del diciassettenne Antonio Totaro. Timido ma sicuro, discreto ma deciso, in pochissimi istanti ha saputo calamitare l'attenzione del pubblico coinvolgendolo in uno spettacolo indimenticabile. Sensibilissimo come interprete, simpatico nel rapporto con il pubblico che ha salutato con un sorriso ed uno stile personalissimo, è stato un'autentica rivelazione. Chopin e Mozart gli autori preferiti, eseguiti alla tastiera con naturalezza ed originalità. Il pubblico lo ha acclamato con un lungo e caloroso applauso, ovviamente più che meritato per il giovane triventino. Il saggio si è poi concluso con due brani di musica d'insieme (un medley moderno tratto dal famosissimo film "Mary Poppins" ed il classico e primaverile "Walzer dei fiori" di Tchaikovsky) eseguiti con abilità e stravaganza da tutto il gruppo. Dopo l'ultima esibizione, Mario Ciafardini ha ringraziato tutti coloro che si sono impegnati per la buona riuscita della manifestazione, sottolineando il fondamentale contributo di Sara Santorelli nonchè la preziosa collaborazione della violinista Flavia Civico. Con grande soddisfazione dei genitori e dei ragazzi, l'evento di domenica sera non fa che avvalorare la tesi che nel nostro paese non mancano iniziative e talenti. Con le loro piccole dita, gli occhi puri e coraggiosi, i passi timidi ma precisi, le giovani promesse non si sono risparmiati nessuna delle sette note del pentagramma. Attraverso curiosi duetti ed energici brani d'insieme hanno lasciato chiaramente intendere che la musica unisce, da sempre: classica o moderna non importa, la sua forza creativa è aggregante e coinvolgente. In tal senso, il corso di orientamento musicale oltre ad avvicinare i ragazzi alla musica contribuendo alla loro crescita personale, ha reso partecipi anche i genitori che li hanno amorevolmente seguiti ed incoraggiati. Infine sono tanto doverosi quanto meritati i complimenti ai responsabili del corso: Mario e Sara, versatili nel modo di insegnare, formidabili nel modo di porsi con i ragazzi, hanno dimostrato ancora una volta che qualcosa di bello si può fare ma ad una condizione, insieme e restando uniti.
Rosanna Carosella - 4 Giugno 2011 alle ore 17:51
Domenica 5 giugno alle ore 18,30 presso il Centro polifunzionale di Colle San Giovanni a Trivento, si terrà il saggio di fine anno del Corso di orientamento musicale organizzato dalla cooperativa sociale "La Strada". Il corso, che anche quest'anno vanta un buon numero di iscritti tra bambini ed adolescenti, si è rivelato uno speciale e curioso momento di incontro per i ragazzi del posto. Due gli indirizzi attivati l'autunno scorso e giunti al termine nel mese di maggio: quello di chitarra preferito dai giovanissimi, e quello di tastiera che inaspettatamente ha coinvolto i più piccoli. Guidati da Mario Ciafardini e Sara Santorelli, nomi noti anche al di fuori della nostra Diocesi per preparazione ed importanti collaborazioni artistiche, i ragazzi si sono impegnati in un percorso musicale intenso ma allo stesso tempo piacevole e socializzante. Per il gran finale si esibiranno tutti gli allievi (circa diciassette), da soli e in duo, con brani che spaziano dalla musica classica a quella moderna: dal grandioso Bach ad un medley di musiche fantasiose e divertenti tratte dalla colonna sonora del cosciutissimo film Mary Poppins. E' un evento importante ed irripetibile, sosteniamoli e partecipiamo alla loro esibizione perchè non mancheranno emozioni e sorprese. Come è noto, il corso di orientamento musicale insieme ad altre attività culturali del paese costituisce il fiore all'occhiello di una realtà che seppur piccola mantiene intatta una tradizione musicale profonda e sentita che il tempo non scalfisce (non è un caso che il Coro della Parrocchia Cattedrale fra pochi mesi celebrerà il venticinquesimo della sua nascita). In particolare, il coraggio a quattro mani di Mario e Sara è la prova che il segreto non è nel cambiare la prospettiva ma valorizzarne la dimensione. Capaci i comunicare, di far conoscere e proporre quanto di nuovo, di antico e bello c'è nella tradizione della musica (classica e moderna) sono l'ennesima dimostrazione che tutto è possibile e che la volontà di fare non manca ma rappresenta un'energia che si rinnova di generazione in generazione. Non solo, dall'anno prossimo partiranno due nuovi corsi, uno di violino a cura di Flavia Civico il cui talento ha avuto riconoscimenti nazionali di non poco conto, e l'altro di propedeutica musicale per i bambini dai tre ai cinque anni. Insomma tali iniziative, che spesso costituiscono un'ordinarietà sconosciuta ai più, sono di sicuro motivo di orgoglio e di stimolo per l'intera comunità che ha così tutte le carte in regola per guardare al futuro con un sorriso ed una speranza in più.

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